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15
Dic
2010

SAMPDORIA: LA PRIMAVERA IN UNGHERIA, LA TESTA AL DERBY

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A 5 giorni dalla stracittadina la squadra blucechiata si trova ad affrontare la scomoda ed inutile trasferta di Europa Legue, partiti  per Budapest ben 8 giocatori della primavera (Grieco, Kristicic, Lamorte, Messina, Obiang, Rossini, Oliviero e Fiorillo) e 10 elementi della prima squadra (Accardi, Da Costa, Dessena, Guberti, Koman, Mannini, Poli, Sammarco, Tissone e Volta).   Dirigerà la sfida contro il Debrecen il fischietto russo Stanislav Sukhina, la sensazione è ovviamente che chi scenderà in campo dal primo minuto non farà altrettanto al derby. 

Capitan Palombo e gli altri non convocati della rosa resterano ad allenarsi al "Mugnaini", con la testa al primo derby della lanterna di questa stagione, il quale sarà bene diverso dagli ultimi fin qui disputati essenzialmente per 2 motivi: lo stato di forma delle 2 squadre e le pesanti assenze di Cassano da una parte e Gasperini dall'altra. Nei derby della stagione 2008-09, infatti, un Genoa lanciatissimo verso la zona Champions Legue, sfumata poi per la classifca avulsa a vantaggio della Fiorentina, si aggiudicò entrambe le sfide coi cugini, che andarono male in campionato ma raggiunsero comunque una finale di coppa Italia. L'annata successiva è stata invece la Sampdoria ad essere decisamente più in palla e, nonostante il disastroso derby di andata, al ritorno ha conquistato con i rossoblu 3 punti decisivi al raggiungimento del quarto posto. Ad oggi è invece difficile individuare una squadra che sia più forte dell'altra, il gioco latita da entrambe le parti e non si vede continuità in nessuna compagine. Il Genoa non si è dimostrato all'altezza dell'onerosa campagna acquisti estiva e la Sampdoria ha subito 2 amare eliminazioni dall' Europa; e per di più è ancora alle prese col caso-Cassano, che ci porta a cogliere la seconda importante differenza di quest'anno rispetto agli ultimi 2: le assenze importanti.

I precedenti 4 derby, pur non essendo stati uguali, hanno mostrato copioni abbastanza simili: la Sampdoria che incentra il gioco su Cassano e il Genoa di Gasperini, squadra votata all'attacco e molto aggressiva tanto da risultare in entrambe le stagioni una della più fallose della serie A, che lo ferma con ogni mezzo, dagli interventi puliti ai falli esagerati. Così è accaduto che nel 2008-09 il grifone, con meriti ma facendo anche leva su arbitri piuttosto "permissivi", si è aggiudicato entrambi i derby, e la stagione successiva i rossoblu hanno vinto all'andata la terza stracittadina di fila (nonostante l'arbitro abbia tirato fuori i cartellini più dei suoi colleghi della passata stagione), e perso quella del ritorno; quando il direttore di gara designato è stato Tagliavento, arbitro che ha saputo punire il fallo sistematico e popolare in quel periodo per "essersi permesso" di espellere giustamente 2 giocatori dell'inter al Meazza proprio contro la Sampdoria.
Rimpiangiamo dunque l'assenza di Fantantonio e del Gasp, protagonisti di tante battaglie, con la consapevolezza che ce ne saranno certamente di nuovi ad animare la stracittadina più bella del mondo.

Giacomo N.