Stampa
11
Apr
2011

SAMPDORIA LECCE 1 A 2 ALTRA COREA BLUCERCHIATA

Pin It

Sampdoria Lecce 1 a 2 . Un’altra Corea per la squadra di Cavasin, giornata amara per i tifosi blucerchiati.
Una mesta broccaggine sembra essersi impadronita dei giocatori blucerchiati.
Ma dopo 2 punti nelle ultime  8 giornate ed una sola vittoria nelle 16 partite precedenti, il difetto della  Samp sull’orlo della B  sembra  colpa del manico.
Il Lecce guardando le figurine Panini sembra più sprovveduto di tecnica individuale della Samp , ma non certo di carattere,  di slancio e di migliore disposizione sul terreno di giuoco.
La Samp non ha avuto ragione di una squadra che è apparsa in difficoltà per gli spunti individuali di Guberti, Maccarone, Palombo e Poli: questo vuol dire che la Samp fa fatica ad andare in gol perché non sfrutta le qualità individuali dei singoli attraverso un giuoco.
Non serve più alla Samp iniziare le partite  con il freno a mano tirato e con moduli tattici inadeguati alle caratteristiche dei giocatori.   Visto Maccarone giocare nel suo ruolo , ha fatto un gol fotocopia di quei 50 realizzati in carriera.  Finire le partite con 4 attaccanti non porta da nessuna parte, bisogna iniziarle per vincerle.
Il lavoro psicologico di Cavasin sulla squadra con le sue dichiarazioni alla Catalano non portano lontano.  Il cuore e i palloni inattivi  adesso non bastano  più per uscire dalla zona calda  .  Una squadra che vuol salvarsi non può creare una sola occasione pericolosa nel primo tempo su calcio di punizione…
 I blucerchiati devono prendere  esempio da Cesena,  Catania e Lecce che non   si fanno impaurire  e giocano   con la squadra  corta  per facilitare in fase difensiva la collaborazione tra i giocatori con pressing e raddoppi, con   squadra corta in fase offensiva con  passaggi veloci , precisi, con la possibilità di far partecipare tutti con i loro inserimenti, sfruttando le caratteristiche di ogni singolo calciatore .
Il Lecce ha vinto perché oltre essere solido, attento ,  pur lasciando spazi , ha  sfruttato  le  ripartenze.
Non  si è capito il cambio di Guberti con Biabiany: l’ex Roma quando spingeva sulla fascia era l’unico ad non essere ordinario.
Hanno vacillato contro i salentini  Curci e Gastaldello ; Volta,  bravo di testa ma ha sofferto  la velocità di Jeda e Di Michele,  Macheda e Biabiany per l’ennesima volta non pervenuti o quasi.  Pozzi vista la sua condizione non ha sentito la porta,  Poli tanta corsa e poco costrutto, Palombo oltre cantare e portare la croce gli si chiede anche il gol, crollato Mannini.  Troppo per essere vero.
La differenza tra Samp e Lecce: i salentini sono entrati in campo sapendo esattamente cosa fare sul terreno di giuoco per vincere , la Samp no !
Qualcuno dirà perché non è più  talentuosa:  è una belinata , è  molto confusa !
 
 ( LINO MARMORAT0)