Stampa
29
Nov
2010

SAMPDORIA MILAN 1 A 1

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Sampdoria Milan 1 a 1 . Gol di Robinho e Pazzini.La Samp non permette al Milan di andare in fuga. Il Milan recriminerà per non essere andato a + 6 temporaneamente, ma dovrà farsi un esame di coscienza il suo condottiero Allegri che con una squadra annunciata  stanca ha effettuato i primi cambi all’88’ di giuoco.
Milan partito di gran carriera con pressing alto per chiudere subito la partita.


La Samp ha sofferto ma è stata brava ad uscire alla distanza e il duo Pazzini Marilungo in attacco  anche se molto isolati  e serviti da lanci  lunghi  mettevano in ambasce  Nesta e Thiago Silva.
Il gol di Robinho al 43’ del primo tempo, nell’unico svarione che ha fatto saltare la fase difensiva blucerchiata poteva essere un Ko per Palombo e compagni , bravi fino a quel momento a far tirare i rossoneri solo dalla distanza e con un Curci  formato nazionale a respingere tutto.
Probabilmente la retroguardia blucerchiata è stata fregata in occasione del gol  dalla preoccupazione della fisicità di Ibraihmovic invece che della mobilità di Robinho.
Di Carlo non ha cambiato il 4 4 2 ma ha cambiato i protagonisti e soprattutto
Uno: Mannini.
Mannini più bravo ed utile in fase difensiva  che offensiva nel raddoppiare su Robinho  che spesso metteva in soggezione  Volta con la sua velocità e finte.
Dopo il gol del Milan in molti si chiedevano come avrebbe cambiato l’atteggiamento tattico Di Carlo nella ripresa, ma in molti al rientro delle squadre sono rimasti
delusi: stessa squadra e stesso modulo.
Di Carlo , fortunato,  perché nell’unica azione dentro l’area rossonera, Pazzini,  con la sua innata bravura da cecchino,  ha dimostrato  di essere al posto e nel momento giusto   beffando  Abbiati e tutta la difesa rossonera.
Pazzini 3 reti consecutive contro il Milan nelle ultime partite si può ormai considerare l’Esorcista del Diavolo rossonero.
Di Carlo è stato bravo ad indovinare le sostituzioni con Pozzi per Marilungo(bravo nel tentare di tenere la squadra corta nel primo tempo) e Koman per Guberti, ma soprattutto nell’assalto finale l’entrata di Accardi pronto nel  difendere il fortino doriano.
Un Milan partito forte, un Milan che ha tirato i remi in barca nel mezzo della gara, un Milan che ha finito  nuovamente forte , mettendo nuovamente sul gradino più alto dei valori in campo Curci, lascia qualche rammarico ai doriani :  quello di non  aver mai  sfruttato una sola  volta le corsie laterali contro  i tre mediani rossoneri,  che avrebbero avuto dei problemi, difendendo solo centralmente.
Brava la linea difensiva blucerchiata che non ha permesso una giocata dentro l’area di rigore ad  Ibra , bravo Pazzini , brava tutta la Samp in un gara molto intensa e dura contro un Milan deciso a dare la svolta al campionato. Palombo ha lottato ma non ha inciso dopo la lunga sosta. 
Allegri troppo intelligente avrà capito che alla lunga solamente i risultati potranno fargli  fare il padrone del vapore in Società e nello Spogliatoio con i pezzi da 90 in panchina sacrificati al suo modulo più difensivo che offensivo e alla fine era rammaricato per l’occasione persa al Ferraris.
La Samp contro il Milan ha dato l’ennesima prova che contro le grandi la voglia, la grinta può far dimenticare il Genio di Bari.  Difficile sarà  confermarsi contro le piccole dove la fantasia tante volte può fare la differenza.            
(LINO MARMORATO)