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27
Nov
2006

SAMPDORIA OCCORREVA IL MIRACOLO CONTRO LA ROMA ABBACCHIO E CHAMPAGNE

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Era difficile già in partenza , perché anche  rimescolando le carte del mazzo blucerchiato uscisse il jolly. La qualità ha fatto la differenza,la qualità ha messo in difficoltà la Samp  in ogni giocata.
Novellino ha pensato di giocare il terno a centrocampo  ,cercando di bloccare Pizarro e De rossi sul nascere non ci è riuscito.
Novellino agli scettici ha fatto vedere che è in grado di cambiare tattica,dimostrando che la coperta blucerchiata e’ corta, troppo corta.

Giochi con due mezze  punte a sostegno, non arrivano cross da sfruttare per Bonazzoli,Bazzani e compagnia,le corsie laterali in balia degli avversari.
Bisogna subito archiviare la sconfitta con i capitolini, Volpi e compagni hanno giocato la loro onesta partita, puntare troppo il dito indice non è giusto.

Il modulo mandato in campo da Novellino e’ da rivedere perché  la difesa oltre mostrare i propri limiti e’ stata anche poco coperta.
Del vecchio preferito a Franceschini non ha dato il risultato sperato, il suo inserimento centrale
davanti alla linea del pallone non ha dato i frutti sperati, come dicevamo in precedenza, in tutta la gara si e’ contato solo un cross, quello di Flachi, appena rientrato dalla squalifica, che ha fatto gridare al gol di Bonazzoli.

Flachi e’ rientrato , ha preso il posto di Quagliarella infortunato, ma i due mesi di astinenza dalle  gare agonistiche, si sono fatti sentire. E’   tornato al gol, buon auspicio. Tocchera’ a lui  e probabilmente a Bazzani al Celeste di Messina,scuotere i compagni in trasferta, che si presenta difficile sulla carta, con la complicazione in più  della  squalifica di Volpi.
Gli applausi blucerchiati al gol di Totti, hanno  dato la netta sensazione che i tifosi sono stati  i primi a capire  che contro i giallorossi  c’era poco da fare.

di Lino marmorato
collaborazione con radio nostalgia