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07
Gen
2010

SAMPDORIA PALERMO 1 A 1.RIPARTE LA DORIA

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Intensità, voglia di vincere, tasso di classe: tutto in perfetto equilibrio al Luigi Ferraris tra Sampdoria e Palermo che inaugurano inevitabilmente il 2010 con un pareggio 1-1 generato nello spazio di pochi secondi. Partita bella quella tra i blucerchiati e i rosa nero  ricca di gol mangiati da ambo le parti e con protagonisti i due portieri.
Non buono  solo per il Palermo il pareggio della giornata della  Befana  che deve ringraziare le prodezze del portiere Sirigu, buono il pareggio anche  per la Samp  che dopo aver dominato un’ incontro avrebbe potuto subire la beffa della sconfitta e ha dovuto rifugiarsi nelle parate di Castellazzi.
La Samp contro il Palermo ha dato  l’impressione di essersi ritorvata .
La squadra di Del Neri per avere continuità e tornare quelladella prima parte del campionato deve  giocare con lo spirito giusto e non  guardare la classifica.
Avrebbe meritato maggior fortuna la squadra di Del Neri, con un Cassano in giornata di grazia, ma il pareggio non deve  rammaricare Del Neri e la Samp, visto il buono stato di forma della squadra.
Cassano è stato  protagonista del miglior primo tempo della stagione, ma Poli e Palombo hanno dato  un senso al centrocampo, Gastaldello pericoloso sui calci piazzati in area avversaria,   ma imbarazzante sul goal di Cavani in coppia con Rossi. Non è piaciuto Tissone utilizzato in un’altra  posizione sul terreno di giuoco.
Per uscire dal labirinto di una crisi che ha prodotto solo una vittoria nelle ultime 9 partite, Del Neri  ha sorpreso scegliendo Tissone al posto di Mannini all’inizio della partita con il compi to di annullare la mente rosanero  Liverani.
Del Neri ha dimostrato di non essere tatticamente monotematico con il suo 4 4 2  e il nuovo modulo pur non sfruttando le corsie laterali  ha sfornato giuoco.
La Samp non deve cullarsi in questo pareggio perché i difetti anche contro i siciliani sono emersi, la  difesa in primis, e nel cambio del modulo anche se ha funzionato. La  coperta della Doria  è corta , e  per una squadra che conosce a memoria il 4 4 2 classico di Del Neri, il mancato utilizzo di una corsia laterale con un’ esterno di ruolo peserà  nell’economia  generale delle   prossime partite.
Sotto lo sguardo attento degli osservatori inglesi  Pazzini  ha meritato la sufficienza solamente per un tiro in porta, non sfruttando la genialità di Cassano e per una volta i cross arrivati in area di rigore.
Di qua al 31 gennaio  difficile capire se il Pazzo e la Samp si lasceranno incantare dalle sterline, ma come lo scorso anno quando Pazzini arrivo  e trasformò  la Samp,  quest’ anno la sua partenza potrebbe ridisegnare una Samp più forte con gli innesti giusti  alla rosa blucerchiata, sicuramente effettuati dalla saggezza di Marotta, unico dirigente da incorniciare  da calcio mercato.