Stampa
13
Ott
2007

SAMPDORIA. PARLA MAZZARI

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GENOVA Mazzarri poche domande  a Bogliasco e  un  fiume di parole in risposta.
Il Tecnico blucerchiato non vuol sentire parlare di crisi, anche se la Samp  sta vivendo un particolare momento.L’eliminazione dall’Europa, “è stato un bene”, è stata la sorpresa della conferenza stampa di Mazzarri. “Siamo partiti prima degli altri e adesso lo stavamo pagando,ben venga la sosta per lavorare meglio e mettere a punto certi meccanismi, ci mancano i dettagli e abbiamo perso lucidità ,giocando ogni tre giorni”

Mazzarri non ha perso la fiducia: “Se mi dicessero oggi di firmare per un ottavo posto rifiuterei, penso che ci siano i presupposti  per fare meglio,tuttavia non è stato fissato  nessun traguardo da raggiungere” Il Mister di S.Vincenzo, non lo dirà, ma  penserà che sarebbe stato più facile vincere la Coppa Uefa che arrivare 5 o 6 in Campionato. Mazzarri alla ricerca dell’organizzazione del gioco, delle combinazioni sui palloni inattivi,il suo marchio di fabbrica in Calabria. Mazzarri ha dato l’impressione di soffrire l’aria di derby che circola per 365 giorni a Genova.

La frase per giustificare la sconfitta ” la trasferta di Napoli nel loro momento migliore e non a porte chiuse” il termometro della rivalità cittadina. Mazzarri non ha parlato di moduli tattici per il futuro, e della convivenza di Cassano e Montella nella stessa formazione.
Adesso il tempo è dalla sua parte,anche se non è molto, dovranno arrivare i risultati.
Risolvere il ruolo di Cassano,per non farlo diventare un problema, sarà il primo obiettivo di Mazzarri. Cassano è una seconda punta o un punta esterna nel 3 4 2 1 che predilige Mazzarri,per utilizzarlo nel suo modulo preferito,dovrà trovare l’equilibrio giusto con la l’altra punta esterna che dovrà avere compiti più difensivi allo scopo di dare equilibrio al centrocampo. Schierare Bellucci Cassano e Montella come vogliono i tifosi sembra quasi impossibile.

Mazzarri dovrà  scegliere un 3 5 1 1 più utile, con il sacrificio del suo gioco e di qualche giocatore.Dovrà scegliere l’esclusione di una punta, decisione che potrebbe essere vincente, ma difficile da digerire nello spogliatoio,giocando ogni 7 giorni.
Mazzarri dovrà fare una scelta passare dalla sua organizzazione di gioco alle  individualità, un gioco che riesce bene ai suoi colleghi,vedi Ranieri della Juve  e Mancini dell’Inter. 
Mazzarri sa benissimo che quando si vince non mostrando un buon gioco il futuro appare incerto.

                                www.nostalgia.it  Lino Marmorato