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07
Feb
2007

SCONFITTI MATTARESE E L'INDUSTRIA DEL CALCIO

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Stavolta la Confindustria del Calcio e Antonio Matarrese hanno  incassato una sconfitta su tutta la linea, non riuscendo a guadagnare nulla alla causa dei presidenti di club, Troppo troppo forte la determinazione del Ministro dell'Interno Amato a non cedere alle pressioni di interessi economici fortissimi. Basta con le deroghe - ha dichiarato il Ministro, ma non finisce qui - E basta con le notturne: si deve giocare alle ore 15 fino a quando la situazione non sarà completamente normalizzata.

Matarrese si era presentato con il mandato dei presidenti a chiedere una ulteriore deroga di 45 giorni per consentire la messa in regola degli impianti, ma Amato lo ha freddato: "Con una spesa complessiva di un milione e mezzo di euro si mettono a posto gli stadi in 45 giorni. La verità è che la messa in regola degli impianti doveva essere fatta molto tempo fa". Oggi il Consiglio dei Ministri ratificherà i provvedimenti di emergenza, emanando un decreto che poi dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, con prevedibile battaglia nei rami del Parlamento.

Ma c'è chi ancora non si rassegna a ripartire senza pubblico quasi ovunque: l'ultima carta della mediazione vorrebbe portare sugli spalti, negli stadi non a norma, almeno i soli abbonati, facilmente gestibili ai fini dell'ordine pubblico, salvaguardando gli interessi minimi dei club (per i quali già si parla di richieste di rimborso e danni
Stasera si deciderà dopo il Consiglio dei Ministri il calendario della  ripartenza dei campionati.
Domani Pancalli il Commissario della Figc, ascoltato l’Osservatorio del Viminale sulle manifestazioni pubbliche, deciderà quali saranno i campi che giocheranno a porte aperte o chiuse o dimezzati .Tutte le tabelle apparse fino adesso, sembrano  di fantasia.

Curiosità  vedere se  l’Osservatorio del Viminale , sia cambiato radicalmente, se i personaggi saranno gli stessi dello scorso anno, quelli che cambiavano i codici rossi sotto pressioni politiche in 48ore, di cui ne siamo testimoni, vedi Pavia Genoa e Spezia Genoa.