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29
Mar
2010

SIENA GENOA 0 A 0 SOLITO GRIFO DA TRASFERTA

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Siena Genoa 0 a 0. Brutto risultato ad occhiali tra due squadre orbe di attaccanti e di difensori. Ad inizio partita i 4000 genoani accorsi al Franchi di Siena erano sicuri di vedere finalmente una buona prestazione dei loro beniamini anche in  trasferta.
Nulla di tutto ciò.  Gli occhi di tigre   sono rimasti nella contrada della Pantera  che adotta   i colori del Vecchio Balordo.
Il pareggio al Siena se non vincerà sabato prossimo a Bergamo con l’Atalanta vale nulla, al Genoa potrebbe sorridere se nelle prossime sette partite gli uomini di Gasperini riusciranno a togliersi dalle spalle la zavorra delle trasferte e se recupereranno Dainelli in difesa e Acquafresca in attacco.
Siena Genoa era il Palio delle difese più perforate della Serie A, e si sono capiti  i motivi dei 53 e dei 51 gol incassati. 
La difesa  del Grifo al Franchi è stata graziata nel secondo tempo  da almeno 5 nitide azioni da gol sprecate  all’altezza del calcio di rigore dal marocchino francese Ghezzal.
Se nel secondo tempo protagonista in negativo  è stata la difesa rossoblu, nel primo tempo è stato l’attacco rossoblu con Suazo e Palacio.
L’honduregno è fuori forma e  non solamente per   il  modulo, Palacio,  abulico,  non ha retto le tre partite in una settimana.
Gasperini aveva preparato bene la partita in settimana, facendo anche disputare due allenamenti alle ore 14 per cercare di sopperire all’arrivo dell’ora legale, utilizzando  Kharja dal primo minuto di giuoco per sfruttare la conoscenza della “bomboniera” senese, vista l’assenza di Milanetto per squalifica
 Per Kharja continua  la stagione no,   si è stirato nel secondo tempo all’adduttore destro.
Gasperini contro il Siena ha rilanciato anche il turnover . A posteriori è facile parlare,  ma sorge spontanea  una domanda.
Mandare in campo contemporaneamente  dal primo minuto Juric, Kharja, Suazo reduci da lunghe assenze e da infortuni è stata una mossa giusta ?
Alla luce di quello che è successo all’inizio del secondo tempo sembra di no, con i cambi di Suazo e Palacio per Palladino e Mesto e subito dopo Kharja, per necessità ,  con Zapater  e con le squadre che avevano capito che il pareggio avrebbe lasciato solamente rammarico.
Ad alimentare altro  rimpianto rossoblu,    dopo questi tre cambi del Gaspe,  è stato  Malesani il Mou dei poveri che ha  trasformato  tatticamente  la sua squadra in una specie di    2 4 4,  facendo entrare altri 3 attaccanti al posto di centrocampisti e difensori. Paradossalmente Mesto e Rossi,  hanno dovuto fare i difensori e qualche nostalgia   per il mancato utilizzo  di Suazo(anche fuori forma) e Palacio   ,  nelle praterie senesi  è sorvolato nell’aria rossoblu.
Il pareggio del Grifo a Siena  ha causato  una delusione dei tifosi che alla fine hanno mugugnato , amarezza nei  giocatori  consapevoli di aver buttato alle ortiche  un’altra occasione per cullare sogni europei.  
A   fine gara  tutti ed  in primis Gasperini hanno  manifestato    la voglia di non mollare iniziando con il sabato pre-pasquale con il Livorno e dopo il Doria. 
Una vittoria nel derby del Vecchio Balordo  potrebbe caricare non solo l’ambiente, ma anche le batterie fisiche e nervose dei calciatori,   una sconfitta non deprimerebbe  del tutto visto il campionato effettuato e l’esperienza in E.L., ma manderebbe subito in archivio la stagione 2009/2010 per pensare alla successiva. 
                                                            Lino Marmorato