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03
Dic
2009

SLAVIA PRAGA GENOA 0 A 0 . PUNTO IMPORTANTE PER IL GRIFO

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Slavia Praga 0 a 0. Fuori dalla nuova E.L. i ceki, per il Genoa tutto rimandato nel big match contro il Valencia in programma giovedì 17 dicembre alle ore 19 al Ferraris, partita con un solo risultato la vittoria.
Partita con poche motivazioni per i rossoblu, ma la sconfitta contro i bianco rossi di Praga avrebbe procurato tanti fastidi, perché per qualificarsi ai 16mi di finale della Europa Legue non sarebbe bastato solamente il risultato di uno a zero.
Gasperini all’Eden di Praga, un gioiello dentro e fuori, senza barriere tra le tribune e il campo e addirittura con i palloni che tornavano in campo quando finivano tra  spettatori, ha schierato un turnover massiccio.  8/11 che avevano giocato il 101°  derby della Lanterna , tra panchina e tribuna .
Gasperini ha deluso coloro che si aspettavano tatticamente il Genoa schierato con il 4 4 2 per la presenza contemporanea  di Crespo e Floccari in campo .
Confermato il suo 3 4 3 con Mesto alto, ma all’Eden di Praga  Gasperini ha capito che potrà lavorare anche  su altre soluzioni d’attacco in futuro.
Floccari si è mosso bene, anche se non mai tirato in porta e Crespo ,un po’ statico ha cercato spesso l’uno due con il compagno per aprire la difesa ceka.
All’Edel, “nonno” Scarpi ha fatto  qualche straordinario, ma sono piaciuti Sokratis centrale difensivo  di peso e di tecnica, Tomovic che cresce di partita in partita, ma soprattutto Juric che aumenta  sul piano fisico dopo ogni allenamento e partita : il croato è il vero ago della bilancia di tutte le manovre rossoblu e la sua lunga assenza ha pesato sui meccanismi di tattica rossoblu in questi 4 mesi di campionato e E.L.
Zapater: buon interditore , ma non costruttore di giuoco. E’ un buon mediano con la caratteristica principale dei mediani  di  centrocampo: quando la squadra rossoblu è in fase offensiva Zapa si trova spesse volte con le spalle alla porta avversaria e tutto ciò compromette le ripartenze veloci,l’arma in più dei rossoblu.
L’esperimento dei 6 arbitri ha detto bene al Grifo: contro il Lille sotto la Nord è stato il sesto assistente a convalidare il gol  i Crespo in mischia, a Praga , sempre il 6° uomo, ha fatto annullare il gol allo Slavia per fallo su Scarpi in uscita  all’ultimo secondo di partita.
Gasperini alla fine ha sottolineato che la partita poteva non dire molto, ma ha trovato anche lo spunto per arrabbiarsi perché negli ultimi di gara il Genoa ha voluto cercare più il pareggio che la vittoria.
Pareggio arrivato con la porta rossoblu inviolata in Europa, una notizia:  non succedeva dai tempi del Grifo di Bagnoli quando vinse per uno a zero con rete di Tommasone in Romania contro la Dinamo di Bucarest.
Gasperini per molti e Fergusson, ma in questo momento il suo cervello è al silicio.
Gaspe è un computers che pensa alla gara con il Parma, al Turnover contro la Lazio della domenica successiva  e alla partitissima contro il Valencia del 17 dicembre.
Su due  gare avrà l’apporto del popolo rossoblu. Contro la Lazio proibita la trasferta ai tifosi del Grifo.
In 5000 a Praga i tifosi del Vecchio Balordo  tra mercatini di Natale, Birra, e tutti con gli occhi in su a vedere non solo l’orologio che rende  famosa la città sulla Moldova , ma a spingere il Vecchio balordo, come una vecchia pubblicità di una Grappa.
I giocatori uscendo dalle viscere dell’Eden  hanno incominciato a chiamare a raccolta i tifosi  per la gara contro il Valencia, consapevoli che sarà una sfida difficile che si potrà vincere solamente con l’apporto della “Haka” rossoblu:  danza del popolo Maori e dagli All  Blacks  nel rugby. Danza  utilizzata soprattutto a voce,     non solo all’inizio delle  partite, dalla gradinata Nord  alla  Sud e da tutto il Ferraris per spingere il Grifo a vincere e a spaventare gli avversari.
Genoa  Valencia: l’ennesima partita da dire “c’ ero   anch’io.”