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22
Set
2007

TATTICAMENTE IL 97∞ DERBY DELLA LANTERNA

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Samp e Genoa il derby della tattica e dei numeri indipendentemente da chi saranno i protagonisti in campo. Davanti alle lavagne Mazzarri e Gasperini sono già protagonisti con i loro 3 4 2 1 e 3 4 3 . Moduli che li hanno guidati e bene nelle loro avventure con Livorno e Reggina e con Il Crotone. Godono tutti e due nell’utilizzare tre attaccanti e due esterni di centrocampo propensi ad offendere, godono andare in porta con passaggi rasoterra,pochi, e subito al tiro. Qualcuno,compreso Gasperini, dice che i moduli sono identici, per altri solo nella difesa a  tre schierata ad inizio gara, ma sul terreno di gioco sono disposti i in modo differente in fase offensiva e difensiva.

In attacco Bellucci e  Del vecchio stanno più a ridosso della punta centrale,Del Vecchio è il portatore di pressing alto. Gli esterni del Genoa d’attacco Di Vaio o  Papa Waigo , fino alla gara con il Livorno,  giocano larghi e non a ridosso del centravanti. Il Genoa si propone con il doppio esterno, la Samp per caratteristiche dei suoi esterni, non gioca mai con giocatori fissi sulle fasce laterali.

In attacco la Samp gioca molto sull’attaccante centrale, con Montella rasoterra, con Caracciolo con le spizzicate. Nel Genoa la prima punta deve giocare in diagonale, non viene cercato con lanci lunghi, per non spezzare la squadra in due e dare la possibilità delle ripartenze  veloci agli avversari,squadra corta. In fase difensiva Mazzarri, con i suoi difensori non propensi ad impostare,  cerca subito Volpi. Gasperini quando a disposizione De Rosa parte da dietro, senza il Tano rossoblu deve abbassarsi Milanetto e perde quei metri necessari all’inventiva e deve avere vicino qualcuno che lo supporti atleticamente. Senza De Rosa è facile vedere Juric vicino a Milanetto.

Contano poco i numeri tattici, conta la scelta  di un particolare schieramento che deve determinare il modo di muoversi e occupare gli spazi. Sono le combinazioni di gioco  il collegamento tra reparti che determinano l’impostazione dinamica  di una squadra e non i numeri. Il derby è una partita particolare, dove conteranno i confronti diretti tra di giocatori. Chi li indovinerà può   mettere  una serie ipoteca sul risultato. La scelta del sistema di gioco,della tattica ,con attribuzioni di compiti e di funzioni, può essere di secondaria importanza e non solo nel derby. Deve essere stabilita successivamente in base alle caratteristiche fisiche,tecniche,tattiche dei giocatori a disposizione.

Dopo 4 giornate di campionato Mazzarri e Gasperini che sono preparati tecnicamente e intelligenti, dovranno fare un esame e capire se i moduli che li hanno portati alla ribalta del calcio italiano in Calabria  sono attuabili sotto la Lanterna, con i laterale  che hanno in rosa

                        www.nostalgia.it         Lino Marmorato