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26
Dic
2007

TOTTI PRESENTE CASSANO NO ! LA SAMPDORIA SCONFITTA A ROMA

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Totti c’era, Cassano no ! Questa è stata la differenza tra Roma e Samp, sabato all’Olimpico.
Come spesso è accaduto in questo campionato le individualità hanno prevalso sul gioco delle squadre,anche se all’Olimpico sabato sera si è visto a tratti,  da ambo le parti.
La Samp oltre l’assenza di Cassano all’Olimpico ha dimostrato gli errori del passato in trasferta  e l’assenza di Cassano ha pesato:  lenta e poco fantasiosa. Quando ha aumentato il ritmo del gioco e ha agito verticalmente ha  sfiorato il pareggio con Maggio e Lucchini, pronti a sfruttare la lentezza  e la staticità della difesa giallorosa, squadre ancora  in parità numerica. Successo 4 volte e tre volte sampdoriani davanti a Doni, portiere giallo rosso,  da  soli !
Neanche  con l’uscita di Volpi,”il Totti  blucerchiato in campo” la squadra di Mazzarri si è persa d’animo, buon segno per il futuro,considerato quello che era successo nelle precedenti trasferte quando erano andati sotto i giocatori blucerchiati. 
Le negatività all’Olimpico , Lucchini e i suoi compagni di reparto in difesa  devono ancora registrarsi bene. Negli scontri  (uno contro uno)  sono stati qualche volta imbarazzanti.
Lucchini, può darsi punito troppo severamente dall’arbitro Gervasoni sul rigore, ha difettato in malizia, perché cinturare  un’ avversario , su una punizione che arrivava da centrocampo? Per l’ex empolese  sbagliare anche  il pareggio solo soletto davanti al portiere Doni è stata una serataccia.
Paradossalmente la Samp migliore si è vista quando è rimasta in 10, disposta meglio in campo tenuta in vita grazie  alla  dinamicità di Palombo, ritornato al suo vecchio ruolo a centrocampo,di Sammarco, Accardi e Caracciolo,subentrati a Franceschini,Gastaldello e Bonazzoli, cambi azzeccati ma può darsi in ritardo, specialmente  quello del centravanti.
La Samp alla 7ma.  sconfitta in trasferta mostra paure eccessive: Mazzarri  al ritorno dalla pausa natalizia dovrà riflettere  e  capire perché   la squadra si trasforma lontano dalla Sud e dal Ferraris.
Mazzarri la penserà differentemente, ha ragione, ma conta il risultato. Se Caracciolo avesse pareggiato al 43’ del secondo tempo si sarebbe gridato ad un piccolo capolavoro di Mazzarri e della Samp.

IN COLLABORAZIONE CON RADIO NOSTALGIA

Lino Marmorato