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17
Dic
2010

TRE GIORNI AL DERBY DELLA LANTERNA

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La Sampdoria lascia l'Europa League con una sconfitta al "Puskas Stadion" di Budapest, battuta 2-0 dal Debrecen. Anche la Samp 2 o  3, Di Carlo ha  lasciato a Genova 11 giocatori di cui 9 titolari nel prossimo derby,  è riuscita nelle sue mansioni di Croce Rossa : i magiari perdevano in Europa da 11 turni consecutivi . Nel gelo ungherese i ragazzi blucerchiati hanno  fatto di tutto per onorare l’impegno anche per ringraziare gli impavidi, circa 350, che hanno seguito la squadra fino a Budapest, ma il miglior in campo è stato il secondo portiere Da Costa che ha  salvato la squadra dalla goleada.



A Bogliasco Ciccio Pedone ha allenato la squadra che giocherà contro il Genoa.  Con Semioli e Padalino out, i soliti dubbi su  chi giocherà sulle corsie laterali tra Mannini. Guberti e Koman.L’ ungherese avendo giocato in toto la gara di Budapest dovrebbe sedersi in panchina. Giocherà Gastaldello , piccolo dubbio in difesa tra Zauri, favorito, e Volta , in attacco Marilungo e Pazzini con Pozzi che preme per giocare,nel mezzo Palombo e Tissone.

Il Collegio Arbitrale  ha stabilito  il reintegro di Cassano  da febbraio alla Samp  a stipendio decurtato del 50%. Soddisfatto Garrone, ma anche Cassano che incassa  una quasi vittoria: la mancata rescissione del contratto,  il si di Berlusconi  e rimettersi in giuoco in un grande club. Il nodo più piccolo da risolvere nel prossimo calciomercato  saranno i 5 milioni di clausola da dare al Real Madrid, il nodo più grande il contratto di Cassano attualmente guadagna 2, 8 milioni netti a stagione, garantiti fino al 2013, ma dimezzati dal Lodo Cassano. La cifra dovrà essere ridiscussa  e il barese potrebbe essere il primo giocatore pagato a rendimento come prevede il nuovo contrato dei calciatori stipulato la scorsa settimana.

Genoa: Tutto normale a Pegli, confermati dal sito rossoblu Sculli oltre Palacio in Argentina gli unici assenti nella stracittadina di domenica  sera.
Ballardini neanche nell’allenamento del Giovedì ,  tra video partitelle e tattica,  ha dato forma alla prossima squadra che affronterà la Samp.  Motivi tecnici o per tenere in allarme tutta la rosa?
L’unico calciatore  che al momento ha poche possibilità di giocare dal primo minuto il 103° derby della Lanterna sembra Kharja.
Tante le ipotesi del tecnico ravennate: 4 4 2 solido, 43 1 2 con Veloso dietro le punte, e una possibilità sorpresa.

Sampdoria Genoa sarà diretta da Morganti di Ascoli Piceno.Usato sicuro a disposizione della Can(Commissione arbitrali nazionali).
Tatticamente il 103° derby della Lanterna : nel segno di  due uguali  filosofie di giuoco che Di Carlo e Ballardini non riescono a mettere in campo al
meglio: il 4 3 1 2.
Sul piano strategico il derby di domenica  sera,  non  sarà accomunato da una  forte identità tattica, garantita dai due allenatori e dai rispettivi moduli.
Samp e Genoa non sarà il  derby dei moduli  e dei numeri come nel passato  indipendentemente da chi saranno i protagonisti in campo.
Davanti alle lavagne Di Carlo e Ballardini  non  sono protagonisti con i loro 4 4 2 e 4 3 1 2 monchi, visti i giocatori a disposizione nella rosa.
Contano poco i numeri tattici, conta la scelta  di un particolare schieramento che deve determinare il modo di muoversi e occupare gli spazi.
Sono le combinazioni di gioco  il collegamento tra reparti che determinano l’impostazione dinamica  di una squadra e non i numeri.
La scelta del sistema di gioco,della tattica ,con attribuzioni di compiti e di funzioni, può essere di secondaria importanza,  ma non   nel derby, che deve essere stabilita successivamente in base alle caratteristiche fisiche,tecniche,tattiche dei giocatori a disposizione, specialmente per il Genoa.
Il derby, specialmente il 103°,  è una partita particolare, dove conteranno i confronti diretti tra di giocatori:   chi li indovinerà può   mettere  una serie ipoteca sul risultato.
Di Carlo  per fare  la differenza deve ritrovare  i  giocatori giusti per applicare il 
4 4 2 veloce da capire e il più indicato per dare risultati pronti.
Di Carlo si adatta alla partita e agli avversari. Di Carlo all’unico canovaccio del 4 4 2 di Del Neri ha aggiunto ,cercando di sfruttare tecnica e piedi di Guberti, quando è in forma,  alle spalle delle punte:   uno schema tattico efficace , ma ancora non arrivato
a destinazione .
Guberti non ha le caratteristiche di fatica degli altri trequartisti mediani schierati nelle precedenti stagioni dal tecnico blucerchiato, in altre squadre.
Ballardini tatticamente cambierà contro la Doria rispetto alla gara con il Napoli.
Non darà sicuramente spazio  ai tre “tenori”  del centrocampo contemporaneamente,   perché regalare solamente un manciata di minuti in un derby può essere deleterio.
Il nuovo tecnico del Genoa oltre il suo 4 3 1 2 ha due soluzioni: un 4 4 2 tosto, o un 4 3 1 2   , con Veloso e Kharja fuori un 4 3 3  agile e veloce,  e la sorpresa.
Ballardini anche Lui è amareggiato  . A Genova ha la prima autentica occasione in serie A per dimostrare la sua incidenza  sulle sorti della squadra, poiché a Cagliari a Palermo ed anche con la Lazio  aveva alle spalle dirigenti molto invasivi sul piano tecnico.  La  rosa rossoblu  a disposizione di  Ballardini  (12/13 tra  esterni e mezze punte) ) assemblata per un altro  programma tattico,  attualmente  non ricompensa il  suo lavoro e le sue idee calcistiche..
Tra le soluzioni tecniche non provate dal suo arrivo a Pegli, ne manca una.
Il 4 2 3 1 che gli porto fortuna e notorietà agli esordi con la Sambenedettese in C1.
Soluzione giusta da proporre nel derby vista la rosa a disposizione ?  Probabilmente no,  condizionata  dal risultato finale. 
Samp Genoa sarà la gara del collettivo e della grinta  , perché  la fantasia di Cassano e Palacio sarà assente.
         
 ( LINO MARMORATO)