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30
Ago
2010

UDINESE GENOA 0 A 1. GOL DI MESTO ALLA SILVIO PIOLA

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L’Udinese chiedeva a Totò Di Natale di stendere il Grifo dopo la settimana da prima pagina , ma è uscita mesta dopo l’acrobazia di Mesto.
Radio Nostalgia al suo tredicesimo anno in viaggio con  il Vecchio Balordo, ha visto vincere il Grifo  in trasferta dopo 63 anni alla prima di campionato.
Al  settimo tentativo dopo sei gare in cui non aveva raccolto nemmeno un punto il Genoa  di Gasperini è riuscito a

fare punti in trasferta con l’arbitro Rocchi.
Gasperini bestia nera di Guidolin e dell’Udinese, Per il tecnico ciclista friulano    un solo pareggio lo scorso anno a Genova con il Parma e tre sconfitte consecutive tra le mura amiche:  Palermo, Parma ed Udine.
4 vittorie un pareggio ed una sconfitta il  bilancio del Gaspe contro i friulani.
Udinese Genoa gara non facile per il Grifo che oltre ai  problemi legati all’innesto degli ultimi arrivati ha dovuto fare i conti con gli infortuni  di Toni nel primo tempo e Palladino nel secondo.
Gasperini chiedeva ai suoi ragazzi una prova di carattere dopo un mese e mezzo di lavoro.
Gasperini chiedeva alla squadra una dimostrazione di compattezza dal vecchio e nuovo nucleo rossoblu e il Friuli ha detto che il Genoa ha possibilità di poter lavorare bene nel prossimo futuro..
Gasperini per suo conto ha schierato una  squadra  con giudizio tattico e forza fisica curando particolarmente la fase  difensiva che si è dimostrata tosta ed una attacco possente con Toni in campo ed agile con  Sculli prima punta dopo l’uscita dell’ex Bayern Monaco.
Il Genoa al Friuli è partito con il piede giusto cercando di fare sempre il proprio giuoco, lasciando poche iniziative agli avversari, con una squadra corta a centrocampo  per aiutare la difesa dove le diagonali difensive di Rossi e Criscito hanno fatto primeggiare  Ranocchia e Dainelli.
Bravi tutti i rossoblu schierati da Gasperini a non cedere spazi e marcature blande.
Un film da vedere,   che da Friuli   si aspettavano tutti i genoani,  è stato quello di vedere come avrebbe funzionato il mix  tra ultimi arrivati e vecchia guardia.
Non è stata una sceneggiatura da Oscar ,  ci sarà molto da lavorare sul e nel copione del Genoa 2010/2011 ma la vittoria contro Di Natale e compagnia aiuterà sicuramente.
I nuovi arrivati,  hanno capito di che pasta sono fatti  in competizioni ufficiali Capitan Rossi, Milanetto, Criscito, Sculli e compagnia,  e se  non avranno fretta(non solamente loro) cresceranno bene ,  formando un “minestrone alla genoana ”      per il prossimo campionato difficile da digerire per tutti gli avversari.
Importante per tutti, e non solo per i calciatori capire che il Genoa ha potenzialmente 18 titolari in rosa e che Gasperini ha un buon vizio: giocarsi tutte le gare con  14 giocatori .
Importante capire per tutti che i discenti nel calcio sono molti, ma i docenti pochi e in questa Università rossoblu spiccano : Rossi, capitano dalle diagonali salva risultato e dagli inserimenti da dietro gol, Milanetto uno dei pochi metronomi di questo campionato e Sculli un giocatore in grado di darti durante una partita almeno 5 soluzioni di giuoco, giostrando da:  esterno, a destra e sinistra,
prima punta,centrocampista  ed all’occorrenza se richiesto anche terzino .
Calcio mercato. Kaladze è in arrivo e per la stampa di Milano avrebbe  anche aver già firmato e domani dovrebbe effettuare le visite ed unirsi ai compagni nel pomeriggio a Pegli. Aspettiamo l’ufficialità.
Per Sculli , Preziosi aspetta proposta dall’Inter, se arriverà, il Joker alzerà  la posta.
Non bastano più 5 milioni all’Inter per assicurarsi le prestazioni di Sculli.
Con soli 5 milioni di euro Preziosi e i suoi collaboratori sono consapevoli che  nell’attuale  calcio mercato  non si trova facilmente in due giorni il sostituto di Beppe Sculli.
Dopo l’infortunio di Toni, anche se minimo, al Genoa sono consapevoli che se dovesse partire Sculli bisognerebbe ingaggiare un esterno ed una prima punta d’attacco.
In uscita   oltre Vanden Borre, Modesto, Zigoni, probabile   anche quella di Mesto.

                                                Lino Marmorato