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28
Set
2009

UDINESE GENOA. DUE SCONFITTE IN SETTE GIORNI PER IL GRIFO

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Udinese Genoa 1 a 0. Operazione sorpasso riuscita ai Friulani in classifica. Sfatato il tabù che Gasperini non perde mai contro i bianconeri friulani. Sarebbe facile dire Genoa più stanco dell’Udinese , considerata l’Europa League e la gara tirata del Giovedì contro la Juventus, per commentare la sconfitta rossoblu.
Il  Grifo al Friuli ha perso soprattutto  per episodi e non solo : i prematuri  infortuni di  Criscito e Biava tra il 34’ e il 37’ del primo  tempo  hanno mandato all’aria l’opportunità di Gasperini di giocarsi la gara con 14 uomini;  l’errore di Trefoloni, l’arbitro,  che trasforma un calcio di rigore in un calcio di punizione diretto portando il pallone fuori dai 16 metri senza ascoltare la segnalazione dell’assistente Chiocchi esordiente in questa stagione alla Can. Trefoloni ha recepito ,paradossalmente dall’ assistente il consiglio , solo per quanto riguarda il provvedimento disciplinare dell’ammonizione al difensore friulano.

A questi incidenti  bisogna anche aggiungere che il Genoa visto il particolare momento deve fare meno estetica e accontentarsi anche dello 0 a 0, si doveva evitare  il prendere il primo gol su contropiede per l’innata voglia di vincere dei ragazzi di Gasperini.  E’ difficile con tutti gli impegni ravvicinati e gli infortuni a catena per la squadra di Gasperini essere pronta al pressing e corta in qualsiasi gara.
E’ difficile per Gasperini conservare le sue idee e la sua organizzazione con una gara ogni tre giorni, non tanto per la condizione fisica e psichica che non potrà essere ottimale, ma soprattutto per la mancanza di tempo  in  didattica nel preparare tattiche e partite.
Se il  Gaspe, dopo la sconfitta di Chievo, qualcuno lo ha definito presuntuoso, per la gara del Friuli sarà difficile attaccarlo, non ha sicuramente responsabilità sul risultato, né sulla formazione mandata in campo e neanche per le sostituzioni.  I  più pignoli, potrebbero  discutere  l’entrata di Palladino al posto di Palacio, non per la sostituzione del “codino”, ma perché  il tecnico rossoblu avrebbe potuto utilizzare Sokratis al posto dell’esterno  per una  maggior copertura a difesa del pareggio.
Con i se e i ma,  nel calcio del dopo - partita . , diceva il Professore non si và da nessuna parte, e invece  nella scorsa settimana  in casa rossoblu si sono sprecati.

Contro l’Udinese ha debuttato in campionato l’ultimo della rosa rossoblu  Esposito: abile nei colpi di testa , ma deve  maturare tecnicamente e tatticamente  per entrare  nei meccanismi difensivi del Genoa.  
L’euforia tra i colori rossoblu è stata bella ed ha fatto fare  voli pindarici facendo  perdere la Trebisonda nello scorso campionato, adesso è importante che lo sconforto di due sconfitte in sette giorni non faccia perdere la testa a nessuno.
Alla fine del mese di settembre e dopo 9 partite tra Campionato e Coppa,  non si può , per non cadere nel ridicolo, mettere sul piatto della bilancia la partecipazione del Genoa alle due competizioni,  e scegliere per quale obiettivo correre.
Ridicolo perché sembrerebbe inutile lottare alla fine dei campionati per raggiungere una posizione in classifica che permetta di partecipare alle competizioni europee.
 Adesso il Genoa deve stringere i denti fino a domenica prossima onorando con i resti della rosa rimasta a disposizione gli impegni di Valencia e Bologna.

La sosta per le gare della nazionale  deve essere importante per  ricaricarsi in vista della ripresa del campionato il 18 di ottobre,  non solo nel fisico ma anche nella didattica  tecnica-tattica. Contro l’Inter alla ripresa del campionato il 18 di ottobre Gasperini dovrebbe recuperare: Juric,Criscito,Biava dagli infortuni fisici, aver a disposizione un ’altro Palladino con tre settimane in più di preparazione, ma soprattutto recuperare Floccari con lezioni tattiche  tecniche mirate al suo inserimento nel gioco del Genoa, sarebbe bello anche con Kharja ma probabilmente il marocchino sarà convocato per la sua nazionale.
Tra le scuse della sconfitta del Genoa contro l’Udinese bisogna anche aggiungere che dalla Serie B,  il Grifo per la prima volta non ha tirato una sola volta nello specchio della porta avversario, solamente una ghiotta occasione sprecata da Crespo nel primo tempo nel tabellino rossoblu.
Da Udine bisogna lasciarsi dentro una frase di Gasperini:”La partita contro l’Udinese mi lascia l’idea che possiamo fare bene. Importante che nessuno si demoralizzi”.
Io ci credo , spero  che tanti altri genoani la possano pensare nella stessa maniera. Adesso i processi, le critiche  non servono a nessuno. Aspettiamo almeno  dicembre per scendere  dal cavallo rossoblu !  

                                                    Lino Marmorato