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02
Ott
2009

VALENCIA GENOA 3 A 2 IL GRIFO ESCE A TESTA ALTA DAL VECCHIO MESTALLA

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Per sgombrare il campo da qualche facile critica , il Valencia ha tirato 10  volte  nello specchio della porta del portiere rossoblu Amelia e sicuramente avrebbe meritato la vittoria ai punti.Ma il   Genoa in emergenza mandato in campo da Gasperini è riuscito a tenere testa alla squadra valenciana., fino a quando non si è fatto male Sokratis. Difficile giocare contro il Valencia , non solo per il Genoa, perché il 4 2 3 1 della Capitale del Levante è micidiale, visti dal vivo e non in TV ancor di più,  dalla cintola in su con i vari Mata, Villa, Silva  Pablo Hernandez  e Banega tra le linee.
Pallone, a terra, cambi di direzione e di posizione che possono mandare in barca qualsiasi difesa.
Il Valencia è una squadra fortissima, ma un po’  in difficoltà  dal punto di vista psicologico.
In casa bianconera spagnola devono fare chiarezza su alcune disposizioni tattiche, se dal centrocampo in su sono veramente forti, dal centrocampo in giù non sono sicuramente all’altezza.
Il Genoa è stato  bravo ad approfittarne della lacuna difensiva spagnola  mettendo paura ad Emery il tecnico basco del Valencia, contestato dal pubblico locale per alcune scelte di formazione, non solo nella gara contro  il Grifo.
Il Genoa ha perso contro il Valencia per la forza degli spagnoli ma anche per alcuni evidenti errori della squadra rossoblu in fase difensiva.
Tomovic e Sokratis saranno famosi, ma in questo momento probabilmente entrambi neanche aiutati dalla perfetta conoscenza della lingua italiana  , sbagliano  alcune diagonali difensive troppo facili.
Gasperini aveva ragione questa estate ed anche nelle scorse settimane, ormai è appurato che la rosa del Genoa c’è nei numeri , ma manca  in qualità nei punti cardini del suo giuoco  :  le corsie laterali.
Modesto, ,Tomovic, Sokratis, Fatic, devono crescere , forti fisicamente quando spingono , ma quasi sempre fuori tempo in fase difensiva.
Esposito tatticamente non è portato giocare nella difesa a tre. Il giocatore arrivato dal Lecce è anche sfortunato nelle sue prime apparizioni rossoblu viste le sue  caratteristiche tecniche  e quelle degli avversari incrociati :  Di Natale e Villa i capo cannonieri del campionato italiano e spagnolo .
Cresceranno ma in questo Genoa europeo, manca il tempo per  la didattica giusta del trainer rossoblu
In Spagna, la buona notizia  che sono tornati ,finalmente:  Kharja ,  Floccari, e Palladino.
Il marocchino imposta e difende, ma il dato positivo che si è mosso in sintonia con i compagnia.Da assimilare ancora al meglio con l’altro centrocampista centrale , specialmente Zapater,  la copertura della difesa con le diagonali sugli esterni.
Floccari, si è mosso  tanto per la squadra,ha  conquistato  palloni ,  falli importanti,   facendo salire la squadra, segnali di risveglio  incoraggianti.
Palladino gioca 90’ interi,  dopo 6 mesi  di malattia , è ancora al 60%, si limita  al gioco lineare è semplice e deve ritrovare la sua arma principale lo spunto nello scatto.
Palla ha giocato 95’, probabilmente per l’incidente capitato a SoKratis, la staffetta con Palacio era pronta.
Il  rammaricho per  la sconfitta del Vecchio Balordo al Mestalla è nelle parole  dei tifosi  rossoblu  che uscivano dallo stadio,  tutti  si chiedevano se con,  Rossi, Criscito e Biava in campo la partita avrebbe avuto lo stesso epilogo.
Ma con i se e i mai nel bene e nel male nel calcio  non si fanno i punti.

La presenza di più di 5000 tifosi genoani , dato impressionante di fronte ai 2400 biglietti inviati a Genova dalla società spagnola, dovrebbe far riflettere coloro che organizzano i viaggi al seguito del Vecchio Balordo.
Il Fai da te Turistico ormai non è una moda, ma un’esigenza per la propria borsa   ,  non solo per seguire il calcio ma anche per andare in vacanza .
Il nodo acquisto biglietti  dopo la gara di Valencia non è più un tabù: basta avere una carta di credito e li puoi acquistare tramite Internet.
La gioia di qualche  “guru” nostrano   è tanta per la sconfitta del Vecchio Balordo. Dal Pizzighettone al Mestalla, non c’è nessuna differenza, basta perdere ,  per poter sparare sulla compagnia rossoblu.
Nel male è più facile parlare, trovare gli aggettivi e le parole nel bene è più difficile in qualsiasi  campo della vita.
Quando il Grifo vince,  , attaccarsi al fattore C, diventa una licenza poetica !
Quando perde il Grifo  è tutto sbagliato e tutto da rifare !
A questi Tafazzi rossoblu voglio dedicare  le parole in conferenza stampa di ieri sera di F.Hernades  del quotidiano sportivo As e del suo collega dell’altro quotidiano sportivo Marca  nei confronti di  Gasperini: “grazie al Genoa abbiamo capito che il calcio si può giocare anche in Italia.  Sono poche le squadre europee  che abbiamo visto giocare a viso aperto sui campi spagnoli , e perdere con onore”.
Fra 48 il Grifo di nuovo in campo contro il Bologna, con un altro  possibile problema, l’aggiunta di Sokratis ai box. Il greco, già comunicato martedì aveva palesato problemi fisi , ma Gaspe è stato quasi costretto a farlo giocare contro il Valencia, vista la rosa a sua disposizione.
Contro il Bologna  non sarà una passeggiata, ma il Vecchio balordo non ha nessuna intenzione a festeggiare il compleanno  per i  100 anni di attività calcistica  dei Felsinei.