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26
Nov
2010

VERSO BRESCIA GENOA

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Le  picconate  di Preziosi ad alcuni giocatori rossoblu al termine  di Genoa Vicenza,  sono al centro dell’attenzione,  tanto da far passare in secondo piano la gara contro il Brescia. 
Al Genoa senza tanti  giri di parole, come nell’anno del quarto posto in classifica,  serve la qualità di due tre giocatori, ma soprattutto la quantità di tutti gli altri.



Preziosi chiede il Dna da Grifo agli  ultimi arrivati: il sacrificio di andare in campo anche con fratture(Rossi nel Derby), infiltrazioni(Milanetto contro il Catania) , la volontà di Criscito, la rabbia di Sculli,  il collante di Scarpi  , la Vecchia guardia dentro lo spogliatoio e sul terreno di giuoco, tante volte vituperati… a Pegli e nei commenti di tifosi abbagliati da YouTube nel valutare i calciatori.
Le caviglie di Veloso e Kharja sotto osservazione a Pegli. Il portoghese  ha meno possibilità  del marocchino di recuperare.
Ballardini alla ricerca del sostituto di Rafinha squalificato e in molti spostano Ranocchia sulla corsia di destra in difesa.
Il tecnico rossoblu che ha  studiato il Genoa da lungo tempo ,  tenterà la mossa Ranocchia(ruolo non gradito, vedere gara con il Palermo) esterno di  difesa, solo se gli affiderà l’operazione di uscire dalla difesa per accorciare su Diamanti il giocatore bresciano che gioca tra le linee avversarie.
Ballardini neanche a Brescia potrà probabilmente utilizzare il suo modulo preferito il 4 3 1 2 , a meno che non opti per Palacio tra le linee ed in avanti Toni e Rudolf.
Ma un’altra mossa  che Ballardini e il suo vice Regno stanno  monitorando da qualche giorno l’utilizzo di Doninelli mediano a sostegno della Primavera,  nel centrocampo rossoblu: calciatore  dato per pronto all’esordio  dallo staff tecnico rossoblu dalla panchina ai dirigenti del settore giovanile.
Questo  movimento strategico permetterebbe  a Ballardini di utilizzare Kharja dietro le punte, aspettando Palladino, può darsi in panchina al Rigamonti.

Il Brescia ieri sera ha perso per 5 a 1 a Catania nel quarto turno di Coppa Italia.
Batosta dura per le rondinelle ;  Iachini il tecnico ha rifiutato di andare in sala stampa.
Giocavano i rincalzi e gente da settimane sparita dai radar di Iachini (da De Maio a Zoboli, da Taddei a Feczesin)  ma non abbastanza per giustificare l’ umiliazione sotto l’Etna dopo 7 sconfitte in 9 incontri di campionato.

Il Calvario di Iachini è all’ultima stazione contro il Genoa.
In molti gli chiedono di cambiare strategia al tecnico,  odiato dai tifosi rossoblu,  passare tatticamente dal 4 3 1 2  al 3 5 2 della B ,  per raggiungere l’agognato punteggio di 40 punti, ma difficilmente Iachini lo proporrà contro il Grifo in una gara che deve vincere a tutti i costi.
Iachini contesato non solo per il risultato, ma  anche per aver fatto fare   il  faticoso viaggio in Sicilia a tutta  la rosa a diposizione, utilizzando solo 3 titolari contro gli etnei. 
Brescia  Genoa affidata a a Banti di Livorno.Il Livornese dopo gli errori di Milan Palermo,  non perdonato, torna dopo due turni di stop.
 
 ( Lino Marmorato)