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10
Feb
2012

Verso Catania Genoa

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alt  Sul campo solo Capitan Rossi, fresco di rinnovo di contratto, non ha giocato la partita in famiglia , solito riposo precauzionale come nelle precedenti settimane. Partita a ranghi misti tra titolari e giovani del settore giovanile

 rossoblu. Come la partita del mercoledì anche quella del Giovedì è viaggiata sugli stessi binari: tatticamente giocata a specchio per imparare i dettami tattici dell’allenatore Marino, con giocatori ognuno al proprio posto alla “Bagnoli”: il terzino faceva il terzino ecc. ecc. I dubbi per la partita sotto l’Etna sono due. Con Marco Rossi che giocherà terzino sinistro al posto degli infortunati e squalificati di ruolo, il primo dubbio chi sarà il compagno di Biondini se Marino confermerà solamente due centrocampisti. I

l primo ballottaggio è tra Veloso e Belluschi, nessuno dei due con le caratteristiche giuste per sostituire Kucka, se verrà riproposto anche in Sicilia il modulo, che al Ferraris, ha fatto fuori : Udinese, Napoli e Lazio. Il portoghese di nascita(Veloso) non ha il passo e la velocità di esecuzione nel suo dna, il brasiliano proveniente dal Porto è leggero nel fisico e di poco peso. Il secondo ballottaggio: Marino deve scegliere se dare fiducia a Ze Eduardo in versione Gilardino. Nelle due partitelle in famiglia Ze Love ci ha provato a fare il Gila, , ma in quella di oggi che potrebbe essere la definitiva , Marino ha provato spesso un 4 2 3 1 con Jankovic, Jorquera e Sculli alle spalle di Palacio unica punta. Ze solamente in una sola esercitazione ha preso il posto del “nino vertical”. Jorquera in quella particolare posizione potrebbe essere un’idea nata a Marino dopo i30’di Catania Roma, vedendo quanto hanno sofferto gli etnei con i giocatori tra le linee. Se il tecnico rossoblu optasse per un centrocampo a tre calciatori posto assicurato a Veloso.

L’altra notizia dal Pio Signorini è che il Dr. Costantino, medico sociale, ha lasciato lo staff medico rossoblu. La goccia che potrebbe aver fatto traboccare il vaso , oltre alle accuse da parte dei tifosi di essere troppo meticoloso nella cura delle elongazioni… perché non

amante del rischio, rispetto agli stessi traumi patiti da altri giocatori in altre società, è quello che è successo ieri a Gilardino e Antonelli. Al bomber reduce dall’affaticamento del Martedì con sufficienza gli è stato dato il permesso di fare il doppio carico di lavoro del Mercoledì, compresa la partitella con il crac finale tenuto nascosto fino a notte fonda. Gilardino molto arrabbiato per lo stop in un periodo di gran forma e con l’arrivo della Nazionale a Genova. Per Antonelli stessa situazione: doppio allenamento sul campo, dopo due mesi ai box con il freddo e il gelo. Nel mirino anche il Centro analisi di Pavia. Il Centro di Pavia sarebbe finito anche nel mirino dell’Inter, per le prognosi troppo lunghe troppo lunghe dei tanti infortuni muscolari traumatici patiti dai calciatori nero azzurri. Al posto del Dr. Costantino a monitorare la partita del Giovedì a Pegli c’erano il Dr.Stellatelli e il figlio del Prof. P.G. Gatto, medico rossoblu negli anni passati

Da Catania Montella dopo i30’di giuoco conla Romasfoglia la margherita per mettere in piedi la difesa a tre giocatori con Potenza infortunato prima della gara con i giallorossi e Belluschi squalificato per aver rimediato un cartellino giallo. Due le soluzioni se opterà sempre a difendersi con tre giocatori : Marchese o il nuovo arrivato Motta dalla Juventus , nessun dei due puri difensori . A Centrocampo Montella recupera lo squalificato Biagianti . Mister “aereoplanino” avrà anche a diposizione i 4 nuovi arrivi dal mercato di gennaio.

Catania Genoa affidata a Giacomelli di Trieste. Un giovane arbitro che ha debuttato in A lo scorso anno a Genova in occasione di Genoa Cagliari . Per molti non è bello avere un giovane alle prime armi in un campo infuocato come il Cibali e con un Presidente sempre seduto all’ ingressso degli spogliatoi. Per il sottoscritto invece potrebbe essere un vantaggio per il Grifone non avere uno scafato direttore di gara nelle gare al Sud. I giovani arbitri se vogliono fare carriera non possono farsi condizionare da nulla. ( lino marmorato)