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06
Mag
2011

VERSO IL 104MO DERBY DELLA LANTERNA

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La Nord al Pio Signorini ieri ha manifestato le sue intenzioni  per il 104° derby della Lanterna, con cori(bersagliata la Sindaca di Genova), inviti e striscioni più che eloquenti:” Col sangue agli occhi ed il coltello fra i denti scagliatevi contro il nemico. Li vogliamo in B”.  “Per onorare questo campionato avete solo un risultato “
Un altro di vecchia data: “ Volevano ucciderci ci hanno reso immortali. Genova non dimentica “.
Preziosi e tutto lo staff dirigenziale presente contenti  per aver raggiunto anche quest’anno un obiettivo che continua negli ultimi anni: quello di aver riacceso l’entusiasmo nell’intera città.
Preziosi nello spogliatoio è stato chiaro:”Nei derby non ci sono squadre favorite, i derby bisogna giocarli con il coltello fra i denti come vogliono i tifosi e sono sicuro che nessuno tradirà”.
Siccome sul piano tecnico e  tattico viste le ultime gare non c’è partita , il Joker, fuori onda,  ha anche detto :  oltre a giocare si dovrà stare attenti anche alle provocazioni.
Sul campo partita in famiglia di circa 70’   tra due squadre camuffate ma non troppo.
Rossi stringendo i denti ha giocato il primo tempo , l’operazione la ripeterà sicuramente durante la stracittadina e per non correre rischi di non giocarlo, conoscendolo da lungo tempo, non si sottoporrà ad altri  esami di controllo.
Floro Flores ha fatto un lavoro differenziato  programmato,  alla sua uscita dal terreno di giuoco ha rassicurato tutti sulle  sue buone condizioni, “Euroflora” Floro è uscito a braccetto con il Presidente Preziosi, si sono lasciati con un abbraccio e larghi sorrisi.
Per  Dainelli uscito con Rossi, solo precauzione.
Unico neo di giornata la probabile distorsione di Moretti al ginocchio sinistro.
Vista la dinamica della  caduta potrebbero  essere interessati i legamenti  collaterali. Oggi esami diagnostici.
 Ad oggi  pochi dubbi sulla formazione che Ballardini metterà in campo domenica sera  con Rossi disponibile:  Konko o Rafinha , Antonelli, Veloso in panchina   pronti a dare il loro contributo in corso di partita.
 
Sampdoria: prima della partenza per Novi Ligure un’altra tegola per Cavasin.
Si è fermato  Gastaldello problemi all’inguine, difficile il suo recupero. Con Volta e Martinez(neanche partito per il ritiro di Novi Ligure) che hanno continuato a svolgere lavoro differenziato Cavasin ha provato Zauri centrale di difesa e Dessena terzino destro.
Cavasin viste le prove di mercoledì e di Giovedì sembrava intenzionato a giostrare con il 4 4 2 con la difesa di vecchia data. Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler, con  Volta in ballottaggio,  a centrocampo Tissone al fianco di Palombo con Poli in panchina.
Sulle corsie laterali solo Lazco è sicuro di una maglia, tra Mannini e Guberti ci sarà ballottaggio per la corsia  di destra, con Mannini il giustiziere del Brescia,  favorito se recupera dall’affaticamento muscolare.
In attacco Biabiany dovrebbe  spuntarla  su Maccarone e coadiuvare Pozzi in attacco.
A Novi la ricerca di serenità ed entusiasmo per i blucerchiati, anche se  la prevendita blucerchiata di ieri , fiacca, solo 7000 tagliandi staccati, lascia spazi alla rassegnazione e accettazione del momento no blucerchiato. 
Nella prossima stracittadina come diceva Trapattoni non si suonerà il violino, tanta la rivalità sugli spalti è per tale motivo sulla designazione di Tagliavento ad arbitrare  , poco da dire, perché a dirigere i big match in questo campionato sono stati sempre gli stessi : Taglavento, Morganti, Rizzoli, più i due liguri, De Marco  e Bergonzi.
Tagliavento sulla carta è una garanzia, ma dovrà tenere d’occhio e bene le due bandierine, specialmente quella  di  Copelli , primo assistente sotto la Tribuna (brutti ricordi per il Grifo) e Rossomando, sotto i distinti.
Tagliavento per la Samp è quello delle “manette di Mourinho” in Inter Samp 0 a 0 ,  cartellini rossi a Samuel e Cordoba nel primo tempo risultato di 0 a 0 , il penultimo è quello del derby di Aprile dello scorso vinto con gol di Cassano, l’ultimo quello della sconfitta casalinga contro il Lecce dello scorso mese.
I tifosi del Genoa , non il Genoa, lo ricordano per aver ammonito 3 genoani nei primi 25’ di giuoco ed aver fischiato il primo fallo a favore dei rossoblu intorno alla mezz’ora , con Garrone modello “Cà de Pitta” per i rossoblu.
 
                                                                  
 
 Lino Marmorato