Stampa
13
Gen
2012

Verso Padova Sampdoria

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altTutti voglio mettere una pietra sopra sulle dichiarazioni di Iachini contro il Genoa, ma ieri il tecnico della Samp haribadito alla agenzia Ansa , dopo il deferimento del procuratore Palazzi della Figc, il suo stato d’animo:” Sono profondamente amareggiato per quello che è successo”. “Sono

esasperato per le lettere minatorie che mi arrivano a casa e che ho denunciato”.” “Quella parola mi è scappata e ho fatto male. Non è nel mio carattere dire certe cose. Cercate di capire la mia esasperazione: la mia famiglia viene insultata e ora ricevo anche lettere minatorie. Sinceramente è una situazione esasperante”. Tra le sue esternazioni c’è di mezzo anche la partita contro il Padova. La Samp si è spostata dal ritiro di Bardolino a quello di Camposampiero dove padrone di casa è Gianfranco Bellotto, ex giocatore e allenatore della Doria, attualmente assessore allo sport e dove sarà festeggiato Gastaldello ,al rientro contro il Padova, dai suoi compaesani. Per la prima volta dall’arrivo di Iachini sulla panchina blucerchiata è difficile fare la formazione che affronterà i patavini.


Iachini nel ritiro veronese ha messo tutti in giuoco e durante le partite in famiglia le pettorine sono girate a buoni ritmi. Iachini ha messo tutti in giuoco importante che Lui abbia le idee chiare sulla formazione e sullo stato di forma di coloro che scenderanno in campo. Tutti in discussione ,tutti in giuoco anche per volontà della proprietà che a metà calcio mercato di riparazione non può più aspettare le decisioni di Palombo, Pozzi, Bentivoglio, quelli convocati ma a rischio panchina o tribuna, Maccarone , Accardi e Semioli a Bogliasco. La Samp deve vendere, parolone, la Samp deve sganciarsi almeno degli ingaggi onerosi dei sopracitati, e dopo rifare la formazione per ritentare la scalata ai play off. Anche Iachini è in giuoco dopo 4 pareggi e due sconfitte e dalle ultime tre prestazioni della squadra molto sotto la sufficienza: avere poche occasioni da gol dall’arrivo di Iachini al capezzale della doria in tutte le partite disputate non depone a suo favore. Iachini al termine della gara con il Varese ha detto: “questa non è una mia squadra, qui ci vorrebbe uno psicologo”. La speranza dei tifosi blucerchiati, che qualcuno che studia il comportamento degli individui e i loro processi mentali si sia allenato a Veronello. Da Padova i soliti dubbi di abbondanza a centrocampo e in attacco. Solito ballottaggio tra Italiano e Milanetto nel cuore del giuoco e Cacia o Ruopolo in attacco. Lo Stadio Euganeo in procinto di battere il record di presenze. Tifosi patavini che si rifocilleranno al Village Blucerchiato , tifosi senza Tdt davanti al televisore. Attenzione il calcio si sta spegnendo come una candela ! Padova: Il Padova ha iniziato il 2012 con un importante vittoria fuori casa vincendo per 2 a 0 al Del Duca di Ascoli. La partita del riscatto per i patavini dopo il momento no di fine 2011. Nella partita contro i marchigiani la squadra di Mister Dal Canto ha dimostrato di aver ritrovato grinta e determinazione mancanti da qualche giornata. Mister Dal Canto pur essendo un giovane allenatore ha il merito di essere un buon maestro credendo nelle capacità dei ragazzi più giovani , in questo caso Lazarevic e nei vecchi mettendo in campo Ruopolo e Italiano che potevano essere disturbati dalle voce dello scandalo del calciomercato. I tre calciatori soprannominati hanno fatto la differenza contro l’Ascoli tirando fuori la giusta rabbia. In pochi si aspettavano l’exploit dei patavini al De Duca dopo il mese di dicembre definito infernale. Con la vittoria ai Veneti è permesso di godere nuovamente una classifica ritornata interessante. Talvolta un episodio in un attimo, può girare un campionato e può far svoltare gli avvenimenti negativi precedenti . Ad Ascoli la scintilla bianco rossa è arrivata per un tiro di Lazarevic deviato fortunatamente , fortuitamente, da una spalla di un avversario. Prima del gol beffa, dell’ex giocatore del Genoa e del Toro, la partita aveva viaggiato con i marchigiani chiusi in difesa con una linea di 5 difensori, con i patavini in attacco con il 4 3 3 , poco incisivo in zona gol. Il difetto dell’attuale Padova lo spogliatoio extralarge, difficile da gestire e che per forza di cose avrà sempre degli scontenti.Per il tecnico Dal Canto ogni domenica è un esame non facile dovendo scegliere tra Milanetto o Italiano a centrocampo Cacia o Ruopolo in attacco, giocatori che farebbero la differenza per qualità carattere e grinta anche in serie A ( Lino Marmorato)