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01
Dic
2011

Vigilia di Genoa Milan

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alt Tra qualche tifoso rossoblu, alimentato da qualche media, opinionista a mezzo busto, sembra essere nata lasindrome di “quelli che dicono sempre no” , come succede per Tav, ferrovie, autostrade, pale eoliche ecc…. Una ideologia contraria a qualsiasi possibile

sviluppo del Grifone in campo e fuori, che sembra godere di un ritorno al sottosviluppo (lotta alla retrocessione ed altro) favorendo la meglio conservazione dell’ambiente rossoblu. Grazie Dio non per tutti ! Faccio queste affermazioni , ma sono dispiaciuto, ricordandomi gli ultimi anni del Vecchio Balordo : Gasperini aveva sempre il mal di pancia, Ballardini era l’uomo che “fissava le capre” e l’ultima su Malesani, nuovamente con la fiducia dal Presidente, è “moscio” durante le conferenze stampa; senza dimenticare che quando la squadra si è salvata intorno a Carnevale

gli scorsi anni si cambiava tiro : “E’un Presidente che non gioca per il campionato ma per il calciomercato”. Spero di no , ma sarebbe veramente un peccato che qualcuno del popolo genoano non si fosse potuto godere quasi nulla degli ultimi anni , escludendo le disgrazie degli altri ! L’ultima su Malesani “moscio” alle conferenze stampa mi ha lasciato in braghe di tela al Righi in una serata d’inverno. Malesani era una ventata d’aria fresca in un mondo pieno di compromessi e di falsi sorrisi, Malesani smontava il buonismo senza essere un ribelle. Anarchico, diverso che piaceva o non piaceva , che non voleva essere amato per forza e voleva essere giudicato per quello che faceva sul campo. Il calcio lo ha fermato, definendolo allenatore Ultrà , e Lui ha dovuto adattarsi ad una nuova figura per lavorare e per non essere sempre un Orso, cambiando in conferenza stampa, dove non le spara più grosse, anche senza sbagliare , consapevole che sarà giudicato, dai pallonari non solo rossoblu, non solo per il risultato domenicale , ma anche per quello che ha detto in precedenza.

Per la partita di domani contro il Milan basta leggere il sito ufficiale rossoblu e le dichiarazioni di Kalazde: “in uno stadio come il nostro, non esistono squadre in grado di fare una passeggiata a cuor leggero. Possono soffrire tutte. Davanti ai nostri tifosi daremo il massimo, per fare una grande partita e puntare ai tre punti”, e quelle di Dainelli: "Contro l'attacco più prolifico del campionato, occorrerà lavorare di reparto, per ridurre la possibilità di concedere agli avversari l’uno contro uno. In queste situazioni di gioco, giocatori come Ibrahimovic, Pato e Robinho hanno la chance di farci a fette, se non saremo sincronizzati a dovere. Ci attende un super lavoro, soprattutto dovremo aiutarci l’uno con l’altro, in ogni frangente della partita". Parole che sono musica rock per le orecchie del tecnico e popolo rossoblu. Sempre sul sito del Grifone scrivono”Malesani ha lavorato sui particolari per singoli reparti e con la sincronizzazione finale dei movimenti d’assieme”. Ad orecchio sembra uno spartito da 3 5 2 , da battaglia senza Palacio. Quando ci saranno Palacio e Ze Eduardo, (a proposito potrebbe essere portato in panchina contro Ibra), Malesani potrà lavorare sui triangoli e tagli per muovere le difese avversarie, accorciando quasi il campo difendendosi sulla linea mediana, facendo un pressing immediato su ogni pallone perso per non subire contropiedi, pronti a sfiancare la difesa avversaria facendola muovere molto. Operazione tattica già riuscita a Malesani ai tempi della Fiorentina e del Parma. Occorre fiducia e pazienza, probabilmente se non arriveranno i risultati non saprò darla neanche io ! Da Milanello: Abbiati out per 15 giorni per una distorsione alla spalla, sostituito da Amelia. Anche Nesta e Seedorf non giocheranno Venerdì sera al Ferraris.
Rispetto alla gara che hanno giocato contro il Chievo domenica scorsa potrebbero cambiare 4 elementi: Bonera per Yepes centrale difensivo, Zambrotta per Antonini sulla corsia laterale sinistra , Ambrosini per Van Bommel centrale di centrocampo e Robinho per Pato in attacco. ( lino marmorato)