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28
Mar
2011

WEEK END SENZA CALCIO SOTTO LA LANTERNA

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Week end  senza calcio  sotto la Lanterna, ma il sabato e la domenica  del villaggio non si  fatto mancare nulla:  notizie ,  tutte da confermare.Genoa: Idea Borriello e centrocampista di qualità da aggiungere alla rosa attuale, con l’uscita di Veloso;   Ballardini   vorrebbe restare  contento degli attestati di stima dello spogliatoio, ma annuncia anche di non essere in mezzo ad un campo verde:” ho anche  delle altre  richieste”.
Preziosi , patron della Nazionale con Thiago Motta in vetrina: peccato che gli unici non riconoscenti siano stati i commentatori, tanti e troppi vista la crisi per una gita fuori porta , della Rai dimenticandosi della sua rinascita al  Genoa e magnificando solamente la sua provenienza :  Barcellona e Inter.
Sul campo al Pio, anzi al Riattiva di Lavagna tornano oggi  Veloso e Kucka per riprendere le cure. Eduardo non ha giocato contro il Cile;  Khalazde non abbandona la Georgia, per Criscito e  gli altri nazionali ,  il rientro a metà settimana  in gruppo,  recuperati  Moretti e Rafinha.  
Per tutti gli altri la ripresa domani pomeriggio , puntando il Cagliari con un sol obiettivo , per  adesso: saltare nella parte  sinistra della classifica.
Vola la Primavera di Juric e Corradi  battuto il Livorno per 4 a 0.


 
Sampdoria: Prevista escursione sul Monte Figogna . E’ bello rivolgersi alla Madonna della Guardia in ogni situazione, ma bisogna anche aiutarla cambiando il modulo di giuoco per andare in gol.
Cavasin tira le orecchie a Biabiany. Il francese potrebbe chiedere : quando mai sono stato utilizzato nella giusta posizione dal 2 febbraio scorso ?
Annunciato l’ingaggio di un nuovo direttore sportivo. In questo momento del campionato serve quasi di più di un bomber…Marotta del passato ,   docet con le sue pubbliche relazioni.
L ’altra buona notizia del week end doriano  Palombo  con Guberti in gruppo.
Per Pozzi i tempi  potrebbero slittare di una settimana.
Contro Cesar e Mandelli centrali del Chievo  potrebbe bastare anche  la fisicità di Testardi o la voglia di Macheda per il ruolo di  centravanti , per permettere di andare in gol  alla squadra ,  lasciando Maccarone e Biabiany di giocare il loro calcio. Occasione ancor più grande:  il pareggio non viene quotato nelle agenzie di scommesse.
Per i tifosi della Samp: “Tutti a Verona”. Gli ultras Tito lanciano un filmato con Capitan Palombo e Poli : “ Noi potremmo risorgere solo se i nostri tifosi ci saranno. È per loro che vogliamo farcela, noi e loro, insieme». «Abbiamo bisogno dei tifosi, che ci incitino e chi carichino”. Le parole del Capitano e giovane centrocampista.
Perché chi si sente un sampdoriano, ora più che mai, non ha che un modo per partecipare all'impresa... Per farlo, ognuno dovrà fare la sua parte. Unità, compatezza, voglia di lottare.


 
Nazionale :  L’Italia di Prandelli si conferma  è la squadra del campionato di calcio dei calciatori  italiani, senza Fantasia a centrocampo e tra le linee avversarie.
A forza di far giocare gli stranieri, anche grammi, lasciando i giovani a maturare nei Campionati Primavera, dopo la maturazione arriva il deteriorarsi come la frutta nei supermercati che arriva da lontano,  dopo tanti giorni in frigo, Prandelli non potrà fare miracoli.
I ruoli essenziali della nazionale dove nasce il giuoco  sono scoperti, basta un raffreddore a De Rossi,  Palombo, interditori,  per verificarlo. Montolivo, ,Aquilani, Marchsio non hanno la continuità nelle loro squadre di clubs. 
Prandelli è stato bravo a credere negli oriundi e soprattutto in  Thiago Motta.
Thiago Motta, un calciatore che fa squadra.
Per i cultori del calcio movimento,  più che correre , fa correre il pallone, ma  quando è in crisi,  non fa un giro sul pallone,   lo appoggia subito al compagno più vicino.
Thiago Motta fa girare la squadra  con la sua velocità di pensiero e cerca di darle equilibrio nelle due fasi di giuoco e colpisce gli avversari con sua letale percussione da “rugbista” dentro le aree avversarie.
Cassano : in troppi lo aspettano al varco per scorticarlo vivo. Fantantonio patisce questa  situazione , e come nel passato giocarsi il posto in qualsiasi squadra,  ma crea sempre almeno uno o due occasioni a partita per se e i compagni.
Pazzini:  sfrutta quello che gli passa il “convento calcistico” italiano, poco.
Quando ha l’occasione  giusta con il suo  fiuto da bomber  non si fa pregare per battere a rete.
Criscito e Gastaldello in panchina. La speranza che sia solo geopolitica
calcistica:  Balzaretti e  Bonucci  non danno l’impressione di avere una marcia in più.
 L’altro osservato speciale di Slovenia Italia è stato  Valter Birsa, neo genoano: i piedi,  il palleggio , la qualità ci sono , la quantità deve essere più continua per rendere nel campionato  italiano.
 Nella partita di Lubjana, Birsa  ha un grosso alibi: gli  piace essere di  più nel vivo del giuoco e non essere  relegato all’ala come ai vecchi tempi, fuori dal giuoco.