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07
Mar
2016

Antifurto casa per un’abitazione a prova di ladro

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I furti nelle case degli italiani sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni e raggiungono il proprio picco in corrispondenza dei mesi estivi, quando ci si reca al mare o in montagna per un periodo di meritate ferie. Ma come difendersi quando la propria dimora è disabitata? L’unica soluzione è quella di installare un antifurto casa innovativo, in grado di tutelare i nostri beni nel migliore dei modi.

In commercio esistono una vasta gamma di antifurti e non è assolutamente facile per il consumatore stabilire qual è quello che fa al proprio caso. In virtù di questa considerazione è opportuno, prima di effettuare l’acquisto, prendersi un po’ di tempo in più, durante il quale si potranno raccogliere tutte le informazioni e le notizie necessarie per procedere a una spesa consapevole e oculata dell’antifurto casa.

Qual è il miglior antifurto casa?

In questo preciso momento storico, in cui gli italiani si sentono sempre più insicuri, ritenendo che le proprie abitazioni siano pericolosamente esposte all’intrusione da parte dei malintenzionati, la cosiddetta “protezione passiva” (ovvero l’insieme degli strumenti che non prevedono l’attivazione di un impianto: porte blindate, inferriate, ecc.) non è più sufficiente a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Ciò significa che è necessario ricorrere a tecniche di tipo “attivo” le quali prevedono l’installazione di un antifurto casa elettronico da parte di un team di tecnici specializzati. Un sistema d’allarme siffatto è in grado, in caso di intrusione, di emettere un allarme acustico e di segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine per un pronto intervento.

Caratteristiche dell’antifurto casa

Un impianto d’allarme consta almeno di tre parti:

  1. la centrale d’allarme
  2. i sensori
  3. i dispositivi d’allarme

La centrale d’allarme, che ha le sembianze di un armadietto metallico, costituisce il cervello dell’antifurto, in quanto essa raccoglie tutti i segnali provenienti dai sensori. La centrale può anche essere dotata di uno speciale codice antirapina, che può ritornare molto utile nel caso in cui il delinquente chieda al proprietario di casa di disattivare l’allarme; esso, infatti, in questa circostanza, inoltra dei messaggi silenziosi attraverso il combinatore telefonico.

I sensori sono deputati a rilevare gli eventuali tentativi di intrusione, individuando, ad esempio, movimenti fisici anomali, l’apertura di porte e finestre, ecc. Ne esistono sia da interni che da esterni e, in entrambi i casi, funzionano tramite infrarossi e microonde. Qualora l’appartamento dotato del sistema di antifurto sia abitato anche da animali domestici, è possibile ricorrere a degli speciali sensori, denominati pet immune, che riuscendo a riconoscerne i movimenti (grazie a una precedente taratura) non si attivano quando ne rilevano la presenza.

I dispositivi d’allarme emettono suoni intensi (sirene) e talora sono anche dotati di appositi lampeggiatori. In molti casi vengono collegati alla linea telefonica e quando si attivano inviano un messaggio a una serie di numeri di fiducia precedentemente registrati. Tra questi possono essere contemplati anche quelli della locale Questura o di un istituto di vigilanza privato.