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05
Giu
2018

Come realizzare un impianto con i tubi in polipropilene

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Per realizzare un impianto idraulico in casa, è ormai consuetudine ricorrere ai tubi in polietilene o in polipropilene, dal momento che quelli zincati sono considerati obsoleti e superati; il polifusore, invece, deve essere adoperato per la giunzione dei tubi. Riconoscere i tubi in polipropilene non è difficile, dal momento che essi sono contraddistinti dal colore blu e dal colore verde. Essi offrono numerosi vantaggi dal punto di vista pratico per la loro capacità di semplificare il lavoro: la giunzione può essere eseguita in tempi rapidi e non c'è bisogno di teflon; inoltre, i tubi sono molto leggeri, anche se resistenti, e ciò facilita la loro maneggevolezza. Infine, la tagliatubi vanta dimensioni contenute e può essere usata senza difficoltà.

Come iniziare

Una volta scelto il tubo polipropilene di cui si ha bisogno, ci si può mettere all'opera eseguendo la traccia a muro e individuando i tubi zincati vecchi che devono essere rimossi: naturalmente non bisogna dimenticare di chiudere il rubinetto in ingresso prima di eseguire questa operazione. Dopo che i tubi sono stati asportati, occorre misurare quello nuovo. Il polipropilene è un materiale semi-rigido, e proprio in virtù di questa peculiarità non può venire curvato troppo: nel caso in cui si abbia la necessità di cambiare la direzione, ci si può avvalere dei raccordi, a loro volta in polipropilene, che permettono di congiungere i tubi con l'aiuto del polifusore, così da escludere il rischio di perdite.

Il polifusore

Il polifusore non è altro che una saldatrice che entrando in azione approfitta della termofusione del materiale plastico dei tubi. Quando le matrici, cioè le protuberanze, vengono collegate alla corrente elettrica, la temperatura sale così tanto che la plastica si fonde: è per questo motivo che tutte le operazioni di saldatura devono essere eseguite solo dopo aver indossato un paio di guanti in grado di resistere al calore. Nel momento in cui la temperatura arriva al livello desiderato, il led del polifusore si spegne: a questo punto non bisogna fare altro che introdurre il raccordo e il tubo all'interno delle matrici riscaldate, lasciandole in posizione per pochi secondi, prima di congiungerli.

La giunzione

Il passaggio della giunzione è molto importante: essa deve essere eseguita applicando una pressione sufficiente a favorire l'unione. I due pezzi devono essere posizionati in modo tale che l'uno sia perpendicolare rispetto all'altro per i raccordi a 90 gradi e in parallelo per le giunzioni parallele. La termofusione avviene nel giro di pochi secondi: una volta conclusa la prima procedere, si può ripetere l'operazione per gli altri raccordi. Naturalmente c'è bisogno di una tagliatubi appropriata per sezionare i tubi, in quanto la superficie deve essere sempre liscia e ortogonale: meglio mettere da parte, quindi, i seghetti, i taglierini e tutti gli altri strumenti artigianali.

Come si può intuire, è molto importante scegliere il polifusore giusto, anche per ciò che riguarda il livello di potenza disponibile: gli esperti raccomandano di non scendere al di sotto dei 1000 W. Più un polifusore è potente e più velocemente si può raggiungere la temperatura perfetta per la termofusione. I prezzi della saldatrice non superano quasi mai i 100 euro, ma variano anche in base al tipo e al numero di accessori che vengono forniti in dotazione. Ecco, quindi, che non sempre è necessario rivolgersi a un idraulico per intervenire sull'impianto del bagno di casa: basta essere in possesso dei giusti strumenti e, soprattutto, sapere come e dove agire.