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16
Mar
2018

Gas e luce: a breve la fine dei contratti a tutela

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Le novità in ambito energetico sono sempre molto frequenti, soprattutto quando si tratta di offerte da parte degli operatori. Si sa che le compagnie si danno battaglia a suon di proposte, ma non sempre è facile rimanere sul pezzo e scegliere la migliore. Per farlo bisognerebbe prestare molta attenzione a tutte le singole voci presenti nei contratti.

La sfida tra competitor è sempre serrata, come dimostrano ad esempio le interessanti condizioni lanciate da Iren Mercato. Ma se spesso non si ha il tempo e la costanza per seguire tutte le evoluzioni in questo ambito, si dovrebbe quantomeno cercare il modo per rimanere aggiornati su alcuni cambiamenti generali in materia di energia elettrica.

Tra questi spicca una novità di assoluta importanza e che riguarderà tutti. Parliamo del fatto che da luglio 2019 ci sarà spazio esclusivamente per il mercato libero e non più per i contratti a maggior tutela. In questo articolo cerchiamo di capire meglio come cambierà lo scenario del settore energetico in questo senso.

 

Cos’è il mercato libero e come tutela i consumatori

Dal 1° luglio del prossimo anno la normativa dell’Unione Europea che ha liberalizzato il mercato dell’energia elettrica verrà applicata estensivamente nel nostro Paese, abolendo il regime di maggior tutela in Italia.

Di fatto è stata messa la parola fine al monopolio dello Stato e molte società private o municipalizzate hanno avuto la possibilità di produrre in maniera autonoma gas o energia, oppure di comprarla dai produttori e rivenderla direttamente al consumatore.

Una svolta epocale, che ha portato significative novità, non necessariamente negative per il consumatore finale. A regolamentare le tariffe di gas ed energia ci penserà infatti l’AEGG (Autorità per l’energia e il gas), che stabilirà i limiti di tutela nei confronti del consumatore finale.

In questo modo ogni fornitore potrà stabilire liberamente il proprio prezzo di vendita di luce e gas al consumatore e sottoscrivere le condizioni economiche direttamente con lui. In questo modo il mercato libero di luce e gas si allinea di fatto a quello della telefonia, dove il consumatore può ormai scegliere liberamente di passare da un operatore a un altro previa comunicazione. 

Cosa cambia dal 2019 con l’abolizione della maggior tutela

Dal 2019 tutte le società che erogano gas e luce saranno definitivamente nel mercato libero. Questo significa che ci sarà l’abolizione dei contratti di maggior tutela gas e luce. Ma questo in cosa si traduce per i consumatori?

Non è detto che per i consumatori si tratti di una novità necessariamente negativa, anzi. Le compagnie che propongono tariffe vigilate dall’Autority dovranno in ogni caso uniformarsi al mercato libero dal luglio del 2019, quindi i prezzi generali dovrebbero tendere a scendere.

Questo almeno è ciò che si è verificato negli altri paesi europei, dove la liberalizzazione generale del mercato ha portato a un sostanziale abbassamento dei prezzi.

Per il momento l’entrata in vigore della legge di concorrenza è stata prorogata a luglio 2019, ma gli operatori si stanno già dando battaglia a suon di offerte per accaparrarsi più clienti possibili in attesa che il mercato libero diventi realtà a tutti gli effetti.

Come reagirà il mercato a questo “scossone”? Secondo alcuni esperti l’abolizione della maggior tutela potrebbe avere dei significativi benefici in termini di risparmio. Sarà decisivo il ruolo giocato dall’AEGG: bisognerà infatti capire come l’ente di vigilanza riuscirà a tutelare i consumatori dopo questo importante cambio di rotta. Per il momento l’AEGG ha pubblicato sul proprio sito alcune utili indicazioni per districarsi meglio rispetto alle nuove offerte di luce e gas.