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14
Giu
2016

I sensori degli allarmi casa

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Sono numerosi i sensori degli allarmi casa: quelli di movimento interno, noti anche come rilevatori di movimento o come sensori per interno, possono essere considerati in un certo senso gli occhi degli antifurto, poiché è grazie ad essi che la presenza di intrusi in un'abitazione può essere identificata e l'allarme può essere lanciato. Si parla, per questi sensori, anche di sensori volumetrici: la loro installazione deve essere effettuata con la massima attenzione, anche perché è necessario collocarli in punti di passaggio strategici.

Nella maggior parte dei casi i sensori di movimento interno degli allarmi casa si basano non su una ma su due tecnologie, vale a dire la MW microonda e il PIR infrarosso: come è facile intuire, un sensore a una tecnologia è meno affidabile rispetto a un sensore a due tecnologie, anche perché deve fare i conti con un numero più elevato di falsi allarmi. In aggiunta al ricorso a una protezione perimetrale, può essere utile adottare almeno un rilevatore interno, che rappresenta una garanzia maggiore. Per capirne il motivo, è sufficiente pensare a ciò che accade nel momento in cui un intruso fa scattare la chiamata di allarme innescata dal sensore perimetrale: quando l'allarme scatta, l'intruso potrebbe già essere scappato. Se, invece, l'allarme proviene da un sensore interno, vuol dire che l'intruso si trova dentro l'abitazione.

I sensori esterni

Nella rassegna dei sensori degli allarmi casa ci sono anche i sensori esterni, il cui scopo principale è quello di prevenire ed evitare i possibili tentativi di avvicinamento a un edificio. In una villa, per esempio, se un intruso entra in giardino o sale sul balcone il sensore per esterno lo rileva all'istante e fa partire l'allarme. I più diffusi sono, anche in questo caso, i sensori volumetrici, almeno per ciò che riguarda i balconi; diverso, invece, il discorso per i giardini, dove sono da preferire i sensori a barriera, impiegati per le protezioni perimetrali. I sensori a barriera per esterno sono caratterizzati da barriere di raggi invisibili: quando vengono "infranti" i raggi, scatta l'allarme. I sensori esterni adottano, in genere, le stesse tecnologie dei sensori interni, e quindi le microonde e gli infrarossi.

Infine, vale la pena di menzionare i sensori per le porte e per le finestre, che possono avere forme e caratteristiche differenti: si tratta di veri e propri contatti magnetici che sono formati da due magneti di piccole dimensioni. Uno dei due magneti deve essere posizionato sul battente dell'apertura, mentre l'altro viene applicato sull'infisso. Nel momento in cui la finestra o la porta vengono aperte, si separano i due contatti magnetici, così che alla centrale viene inviato il segnale da cui, poi, dipende l'allarme.

Insomma, le tecnologie degli allarmi casa sono numerose: imparare a conoscerle è importante per riuscire a difendere e a proteggere lo spazio in cui si vive in modo sicuro ed efficace.