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21
Gen
2008

ALLA LIGURIA 400 MILIONI DAL FONDO SOCIALE EUROPEO

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Presentato al Galata museo del Mare il programma operativo per l'occupazione e la competitività stilato dalla Regione Liguria attrarrà dal Fondo sociale europeo una serie di finanziamenti ammontanti a circa quattrocento milioni di euro.
Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, il vicepresidente Massimiliano Costa, l'assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Giovanni Enrico Vesco e il capo dell'unità Italia presso la Commissione europea per l'Occupazione, gli affari sociali e pari opportunità, Philippe Hatt.
La presenza di quest'ultimo, ha fatto notare il vicepresidente Costa, è servita a sottolineare il carattere ormai operativo del fondo, che si prefigge lo scopo di rafforzare l'occupazione, intaccando i fenomeni del precariato e del lavoro nero.
I 395.073.052 euro stanziati dall'Unione Europea per la Liguria per i prossimi sei anni saranno così suddivisi: quasi ottantasette milioni di euro (il 22 per cento del totale) saranno destinati all'asse adattabilità, per migliorare l'anticipazione e la gestione dei cambiamenti economici sia da parte dei lavoratori sia degli imprenditori; il 34% delle risorse andranno all'asse occupabilità, per migliorare l'accesso all'occupazione per le persone in cerca di lavoro e per prevenire la disoccupazione, sia quella di lunga durata che quella giovanile e saranno diretti prevalentemente ad Enti pubblici e privati, sedi formative, università, imprese e servizi per il lavoro; il 16 per cento della cifra andrà all'asse inclusione sociale, venendo destinato all'integrazione nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate cioè disabili, detenuti o ex detenuti, cittadini extracomunitari, tossicodipendenti, minoranze etniche e senzatetto i potenziali beneficiari saranno enti pubblici e privati, sedi formative, università e imprese; l 20% delle risorse andranno all'asse capitale umano, per interventi di riforma dei sistema di istruzione e formazione e lavoro, per migliorare l'occupabilità, aumentare la formazione lungo tutto l'arco della vita, creando reti tra Università, centri tecnologici di ricerca, mondo produttivo e istituzionale e saranno diretti verso sedi formative accreditate, formatori, occupati e disoccupati giovani e adulti; il 4% delle risorse complessive euro andranno all'asse transnazionalità e interregionalità, per promuovere interventi di scambio e di cooperazione transnazionale o interregionale; all'ultimo asse, quello dell'assistenza tecnica, andranno di nuovo il 4% delle risorse complessive per programmi con interventi di informazione e comunicazione e migliorare l'efficienza dei programmi operativi.