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CONFESERCENTI LIGURIA LA PRESIDENTE DE LUISE SULLA NOMINA DI LIROSI GARANTE DEI PREZZI
Su proposta del ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, il premier Romano Prodi ha nominato Antonio Lirosi quale Garante per la sorveglianza dei prezzi.
La nuova figura è stata istituita dalla Finanziaria per il 2008. Il garante sovraintenderà alla tenuta e all'elaborazione delle informazioni richieste agli "uffici prezzi" delle Camere di commercio, all'Istat, agli uffici competenti del ministero per le Politiche agricole e, per i servizi di pubblica utilità, alla presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica.
I dati saranno resi noti anche in forma comparata e telematica avvalendosi del Portale delle imprese, gestito in rete dalle Camere di commercio, che svolge un servizio informativo e cambia nome, diventando Portale delle imprese, dei consumatori e dei prezzi. Lirosi svolgerà per tre anni il suo compito senza compenso e mantenendo le proprie funzioni di capo del Dipartimento per la regolazione del mercato del ministero per lo Sviluppo economico.
Il fenomeno della crescita dei prezzi è stato fortemente protagonista delle cronache negli ultimi mesi. A Genova, con lo scopo di percepire con tempestività situazioni critiche, è da poco nato un Tavolo Politico in seno alla Camera di Commercio di Genova. Il tavolo raccoglie rappresentanti delle categorie produttive e dei consumatori. L’iniziativa fa seguito alla richiesta di collaborazione avanzata ad Unioncamere dal ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani.
“La nomina del Garante dei Prezzi – commenta Patrizia De Luise, presidente Confesercenti Liguria e coordinatrice dei lavori del Tavolo – non può che trovarci favorevoli e pronti ad augurare un buon lavoro a Antonio Lirosi. Ancora una voltà, però, mi preme sottolineare la necessità che questa attenzione ai prezzi non si limiti ad una critica superficiale e demagogica, ma serva ad affrontare una seria riflessione sulle dinamiche che stanno dietro al prezzo finale di un prodotto: le utenze, l’invenduto, le imposte, i costi bancari, gli stipendi dei dipendenti. In questo periodo molti di questi costi stanno davvero subendo un’impennata che si riflette poi in un rincaro dei prodotti ma anche in una crisi della capacità di acquisto dei consumatori”.
Fonte Confesercenti


