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GUARDIA COSTIERA. I RISULTATI DEI CONTROLLI SULLA FILIERA ITTICA.
Si sono concluse l’8 gennaio 2008 le verifiche effettuate lungo la filiera della pesca in tutta la Liguria da parte delle Capitanerie di Porto di Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Sanremo, Alassio e S. Margherita ligure. La intensificazione dei controlli,svolti in concomitanza delle festività appena trascorse nel periodo di maggior distribuzione dei prodotti ittici, hanno interessato i mercati ittici, pescherie, centri commerciali, piattaforme, ipermercati, punti di vendita, ambulanti, mercati rionali, ristorazione,nei porti e in mare alle unità da pesca.
Questi i dati riassuntivi dell’attività svolta:
2.095 controlli presso esercizi commerciali,punti di vendita e sbarco del pescato, ristoranti e in mare alle unità da pesca professionali e sportive;
14 infrazioni amministrative accertate, di cui 10 in materia di “etichettatura” per un totale di € 13.210,00;
40,5 Kg complessivi di prodotti ittici sequestrati;
4 Notizie di Reato inviate alla Autorità Giudiziaria;
535 metri di reti sequestrate (per maglie inferiori al consentito o poste in zone di mare non previste).
Le operazioni svolte con l’impiego di 163 militari,sono state finalizzate al monitoraggio dell’intera filiera commerciale nella grande distribuzione e al dettaglio.
E’ stata, in sintesi, una intensa attività di prevenzione costante durante tale periodo presso ogni centro e paesi limitrofi in ambito regionale. L’attenzione posta dai Nuclei Operativi Ispettivi Pesca è stata rivolta al controllo dell’apposizione obbligatoria della “ etichettatura” sui prodotti ittici, quindi alla tracciabilità del genere alimentare, al rispetto delle taglie minime, al controllo del novellame,delle specie protette, ed alla prevenzione delle frodi in commercio a danno del consumatore. Ancora due Nuclei Operativi delle Capitanerie di Porto di Genova, e di Imperia, hanno esteso le verifiche anche nell’interno del territorio di competenza, presso i centri di Milano e di Cuneo
Da quanto precede si evince l’impegno del personale delle Capitanerie di Porto sulla vigilanza delle risorse biologiche del mare, il rispetto delle norme nazionali e comunitarie e la tutela del consumatore finale.


