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15
Lug
2007

IL BRIGASCO LA LINGUA APPARTENETE ALLA FAMIGLIA OCCITANA VALORIZZATA DALLA PROVINCIA DI IMPERIA

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Approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale di Imperia, un importante ordine del giorno presentato da molti consiglieri e che ha visto come primo firmatario-proponente, il Vice Presidente del Consiglio Marco Bertaina.
L'ordine del giorno si riferisce all'unica minoranza linguistica presente sul territorio regionale ligure e la più piccola in Italia. La minoranza linguistica, che appartiene alla famiglia occitana, si presenta nel comune di Triora e più precisamente nelle frazioni di Realdo e Verdeggia, nella sua variante cosiddetta "brigasca".

Il brigasco è, infatti, una lingua e non un dialetto. Una vera e propria lingua che lo Stato Italiano, a partire dalla Costituzione, si è proposta di tutelare. Dal 1999 è stato possibile, per mezzo di una legge ad hoc, circoscrivere quei territori che per tradizione e storia, si possono definire "minoranza linguistica". La ferma volontà dell'allora Sindaco di Triora, il prof. Antonio Lanteri, ha permesso che il Consiglio Provinciale di Imperia, nel 2000, richiedesse al Ministero dell'Interno la delimitazione territoriale, senza costi e con conseguenti benefici.
Il termine "Brigasco" prende il nome dal territorio di origine della lingua, parlata nel Comune di Briga Marittima che, dopo i trattati di pace del 1947, fu diviso tra Francia e Italia, Liguria e Piemonte, Imperia e Cuneo, creando una divisione territoriale e conseguentemente culturale. Il brigasco-occitano si estende, quindi, oltre i confini della nostra Provincia, alle comunità di Piaggia Upega e Carnino nel Comune di Briga Alta,  Viozene nel Comune di Ormea, La Brigue e Morignolle in Francia, mantenendo fra tutte le sue parti saldi legami culturali e storici. Un territorio diviso geograficamente ma non culturalmente.

I legami tra i vari centri del "territorio brigasco" sono indubbiamente importanti e continuano a venir promossi a livello interprovinciale, interregionale e internazionale, attraverso l’assidua e costante attività dell’Associazione “A Vastera – Uniun de Tradisiun Brigasche”, animata da un profondo interesse per il mantenimento e lo sviluppo della lingua e cultura occitana.
"La pluralità linguistica e culturale - afferma il Vice Presidente del Consiglio Provinciale Marco Bertaina, primo firmatario dell'O.D.G. - è un valore fondamentale, soprattutto quando la diversità culturale ha l'obiettivo di porsi come elemento di coesione sociale. Il voto unanime dei Consiglieri, ha dimostrato che su certi temi si può operare al di là di una logica di maggioranza e minoranza. E' emersa la ferma volontà da parte di tutti di valorizzare un bene e una ricchezza culturale di cui vantarsi e che, in quanto patrimonio culturale comune, è da promuovere a ogni livello istituzionale".

L'Associazione "A Vastera", che da anni si occupa di tutelare e promuovere la minoranza linguistica, ha gradito particolarmente la volontà espressa dal Consiglio Provincale di Imperia attraverso l'ordine del giorno votato all'unanimità, in cui risulta chiara la volontà dell'Amministrazione Provinciale di valorizzare un patrimonio unico per la

Regione Liguria e la Provincia di Imperia. "Siamo particolarmente soddisfatti di questo ordine del giorno approvato all'unanimità dal consiglio provinciale", dicono Giampiero Alberti, il membro più giovane del Consiglio Direttivo dell'Associazione e il Presidente Antonio Lanteri. "Nell'ordine del giorno è presente un passaggio di estrema rilevanza, in cui, in un’ottica di collaborazione, si invitano i Sindaci dei Comuni di Briga Alta e Ormea, il Presidente della Provincia di Cuneo, il Sindaco di La Brigue, il Presidente del Consiglio Generale des Alpes-Maritimes e il Presidente della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur a unificare culturalmente il territorio occitano, facendo riconoscere dallo Stato Italiano le comunità Briga Alta e di Viozene come minoranze linguistiche storiche, e il Comune francese di La Brigue, secondo la normativa vigente, in stretto riferimento all’art. 14 della Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie, con l’obiettivo di concretizzare seri progetti trasfrontalieri". Alberti ricorda, inoltre, il rapporto molto proficuo instaurato con la Giunta Regionale, in particolare con gli Assessori Regionali Fabio Morchio, alla Cultura, Maria Bianca Berruti, all'Edilizia, Giovanni Vesco, all'Emigrazione, e con il Consigliere Regionale Roberta Gasco. "Con la Regione abbiamo studiato e cercheremo di concretizzare importanti progetti culturali tesi a non far disperdere un patrimonio storico di immenso valore di cui i  brigaschi sono depositari.

Uno stimolo in più a proseguire attivamente nelle nostre attività è giunto dal Sottosegretario al Ministero dell'Interno, l'on. Ettore Rosato, delegato alla tutela e promozione delle minoranze  storiche ed etno-linguistiche e alle problematiche delle comunità minoritarie delle zone di confine".
L'Associazione "A Vastera", organizza ogni anno, la prima domenica di Settembre, un "Ẽncontrẽ ën Tera Brigašsca”.

Incontro in Terra Brigasca, tradotto in italiano, è giunto quest'anno alla ventesima edizione. E' un appuntamento che permette a tutti i brigaschi sparsi nel mondo di riunirsi, trascorrendo una giornata di festa tutti insieme. Lo scorso anno la Festa si è svolta a Realdo, nel comune di Triora, mentre quest'anno sarà a Viozene, in alta Val Tanaro, domenica 2 settembre. A dar lustro all'incontro lo scorso ano erano presenti personalità di rilievo tra cui il Vicepresidente della Regione Massimiliano Costa e il Presidente del COPACO Claudio Scajola.