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30
Nov
1999

NIENTE SCONTRINI? CHIUSURA DEI NEGOZI .ECCO LE PRIME CONSEGUENZE

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Niente scontrino? Chiude il negoziO Prime conseguenze delle nuove regole per contrastare l’evasione fiscale Prime chiusure di esercizi commerciali in Liguria per mancata emissione dello scontrino fiscale. Sono in corso di esecuzione i provvedimenti per due negozi a Genova e uno a Sanremo.
La normativa in vigore dal 2007 prevede infatti la chiusura per almeno tre giorni delle attività commerciali a cui l’amministrazione finanziaria contesti per tre volte la mancata emissione di ricevuta o scontrino fiscale nell’arco di cinque anni. A differenza che nel passato, è sufficiente la “contestazione”, senza la necessità di attendere il “definitivo accertamento”, che dilatava oltremisura i termini. Inoltre, non è più necessario che le violazioni siano “accertate in tempi diversi”, ma possono essere “contestate unitariamente”: perciò è sufficiente che i funzionari dell’Agenzia delle Entrate individuino in una stessa giornata tre clienti privi di scontrino per far scattare il provvedimento, che prevede anche l’apposizione di un cartello con le motivazioni del provvedimento: “esercizio chiuso per mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali”. Nel caso del banco di mercato, lo spazio ad esso assegnato dovrà restare vuoto.
Le chiusure appena disposte (due importanti panifici a Genova e un esercente di Sanremo) si aggiungono agli altri provvedimenti di chiusura, scattati in base alla precedente normativa, che porteranno alla “chiusura forzata” altri sei esercizi (uno ad Albenga, uno ad Andora, due a Ceriale e due a Chiavari), in settori che vanno dall’abbigliamento alla ristorazione e agli alimentari.