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28
Mag
2010

A GENOVA VOLTRI, ESERCITAZIONE CONTRO LO SPIAGGIAMENTO DI PETROLIO

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In occasione della XXI Edizione Spiagge e fondali puliti, l’iniziativa annuale di pulizia del litorale promossa da Legambiente nell’ambito di Clean Up The Med, il Circolo Protezione Civile Legambiente Liguria organizza un’ esercitazione contro lo spiaggiamento di petrolio sulle coste.Tale evento vuole porre l’attenzione sulla problematica del trasporto di idrocarburi via mare e della pericolosità, come dimostrato dal caso della fuoriuscita dal pozzo della BP nel Golfo del Messico, delle trivellazioni per ricercare l'"oro nero".

 A livello mondiale il petrolio è la merce maggiormente trasportata via mare e in Mediterraneo rappresenta più del 20%, ammontando a circa 360 milioni di tonnellate annue (fonte Rempec).

Le collisioni, dovute ad un traffico sempre più intenso, sono comunque rare e rappresentano solo una piccola quota del totale degli scarichi.

L’80 per cento dell’inquinamento da idrocarburi è dovuto alle operazioni di routine, come lo scarico dalle cisterne in porto. In acqua finiscono annualmente tra 100 e 150 mila tonnellate di petrolio, così, senza bisogno di alcun disastro.

Questo costituisce probabilmente il più grave pericolo per la sopravvivenza del “nostro” mare, che non a caso è quello che presenta la più alta densità di idrocarburi a livello mondiale.

In esso è stata, infatti, riscontrata la più alta concentrazione di catrame al mondo: 38 milligrammi al metro cubo, dieci volte di più del Mar del Giappone e quasi 20 rispetto all’Oceano Atlantico.

Questi dati devono far riflettere, tenendo conto che il Mediterraneo, in confronto ai grandi oceani è un mare semi chiuso, una sorta di grande “vasca da bagno”, che impiega circa 80-100 anni per rinnovare solo la massa d’acqua superficiale e concentra un’importantissima biodiversità, sia per varietà che per quantità: 580 specie di pesci, 21 di mammiferi marini, 48 di squali, oltre a 1.289 specie vegetali marine.

 Nel 2002 con l’affondamento della Prestige e l’inquinamento di circa 900km di coste, una marea di volontari, poco organizzati e mal equipaggiati, è partita alla volta della Galizia per fronteggiare il disastro.

Da questa esperienza è emerso come sia necessario studiare dei piani d’emergenza in mare adeguati che contemplino il rischio concernente gli idrocarburi spiaggiati e creare strutture operative di protezione civile preparate a fronteggiare questo tipo di eventi.

La formazione di volontari può portare ad una risposta veloce, efficace ed efficiente con interventi che siano il meno impattanti possibili, su ambienti già fortemente danneggiati.

Questo è quello che il Settore di Protezione Civile di Legambiente e il Circolo Ligure si vogliono impegnare a realizzare.

 Sabato 29 Maggio alle ore 15.00 presso la spiaggia di Voltri, i volontari di protezione civile che hanno partecipato al recente corso di formazione per la tutela delle coste dall'inquinamento, allestiranno un modulo di emergenza e dimostreranno come si svolge la pulizia di un tratto di litorale in seguito allo spiaggiamento di petrolio. Durante l’esercitazione verranno utilizzati strumenti e protezioni che daranno la possibilità di imparare ad operare in sicurezza, rapidamente ed in maniera efficace.