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04
Dic
2009

AL CASTELLO DI MANGO DEGUSTAZIONE DEL MOSCATO D'ASTI

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Arriva in bottiglia la nuova annata del Moscato d’Asti e per la prima volta l’evento è celebrato con grande rilievo. L’Enoteca Regionale del Moscato, con sede presso il Castello di Mango, e l’associazione Go Wine hanno presentato un numero importante di bottiglie per una degustazione “en primeur” che fa il punto su uno dei primi frutti della vendemmia da poco conclusa.
Un evento che ha contribuito a radunare, forse per la prima volta, in modo significativo tutto il grande mondo del Moscato. Un territorio suddiviso fra 52 Comuni, in tre diverse Province, con numeri di produzione considerevoli: l’Asti viaggia sui 76 milioni di bottiglie ed è in assoluto uno dei  prodotti italiani più esportati nel mondo; il Moscato d’Asti (a tappo raso, s’intende) è passato dai 4 milioni di bottiglie di dieci anni fa ai 14 di oggi: un balzo importante che non ha rallentato la produzione dell’Asti Spumante, ma che ha contribuito a dare alla denominazione un ulteriore slancio con un buon successo sui mercati.

Il giudizio complessivo che emerge è buono, pur tenendo conto di un’annata molto calda che ha portato i produttori ad anticipare i tempi della vendemmia. La ricchezza della selezione ha consentito anche di far emergere differenze legate ai diversi terroir che sono propri di una estensione vasta del territorio di produzione.

La degustazione “en primeur” rappresenta dunque l’occasione per saggiare da subito i risultati della vendemmia appena conclusa e offrire alcuni parametri importanti per leggere la salute della denominazione. E’ anche un volano ideale verso il periodo delle Feste per porre all’attenzione del pubblico dei consumatori un prodotto importante del made in Italy declinato nel linguaggio di Bacco.

Se l’Asti è uno dei prodotti più conosciuti, non minore successo sta registrando il Moscato d’Asti attraverso il lavoro di una pattuglia sempre più nutrita di produttori che non ha esitato ad accogliere l’invito dell’Enoteca Regionale e di Go Wine per sottoporsi ad un esame alla cieca dei vini appena usciti in bottiglia.

Profumi, carattere e gradevolezza fanno del Moscato d’Asti un prodotto particolare, in grado di avvicinare una fascia ampia di consumatori. Oggi istituzioni e produttori sono impegnati  per valorizzarne ancor di più le caratteristiche e per rafforzare il legame con il territorio di produzione.

In questa direzione va l’Anteprima in corso di svolgimento, con le porte del maniero di Mango che si apriranno da domani sabato 5 dicembre e fino all’8 dicembre (orario 11-19) per tutto il pubblico degli enoappassionati che potrà degustare tutti i campioni oggetto di assaggio da parte dei giornalisti e fare una sorta di full immersion per meglio conoscere denominazione, differenti terroirs e produttori.