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26
Gen
2010

ALLARME CISL: NEL CARCERE DI MARASSI UN SOLO AGENTE PER BRACCIO

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Genova.  VITTORIO SPALATRA, segretario generale FNS Cisl Liguria: «La nota situazione del sovraffollamento del carcere di Marassi e le relative difficoltà nel fronteggiare l'emergenza da parte del corpo degli agenti di polizia penitenziaria, fortemente sotto organico, rischia di precipitare. Sono 740 i detenuti, di cui il 60% extracomunitari, rinchiusi all'interno della casa circondariale di Marassi, a fronte di una presenza inadeguata di guardie (servono 180 uomini in più). Un braccio con 50 detenuti è controllato da un solo agente, nei giorni festivi può accadere ve ne sia uno ogni 2 piani. La situazione è preoccupante e la Cisl lancia oggi un grido d'allarme e un appello: politica e istituzioni si facciano carico del problema per evitare guai peggiori».

Così il segretario della Federazione nazionale della Sicurezza della Cisl ieri a margine del sopralluogo operato all'interno della struttura di Marassi. «C'è necessità di premere a tutti i livelli poiché la situazione rischia di precipitare -  insiste Spalatra -. Occorre ricorrere a tutti gli strumenti di legge per proporre alternative per i detenuti, almeno per quelli nella fase finale dello sconto di pena: affido ai servizi sociali, alle comunità, arresti domiciliari. Soluzioni che potrebbero anche maggiormente favorire la rieducazione degli stessi».

«Genova è fra le città che, a livello nazionale, maggiormente risentono della piaga del sovraffollamento dei penitenziari – aggiunge - . Occorre operare nell'applicazione immediata del piano delle carceri, destinare nuovi agenti e maggiori risorse economiche. L'appello è rivolto alla politica e alle istituzioni: non lasciate soli gli agenti della polizia penitenziaria».

I sopralluoghi dell'FNS Cisl proseguiranno nelle prossime settimane presso il carcere di Pontedecimo, quello di Savona e Imperia.