Comunicati
ALL'OSPEDALE SAN PAOLO DI SAVONA SI RINNOVA L'APPUNTAMENTO CON LA CHIRURGIA ROBOTICA
L’introduzione nel 2005 e il successivo utilizzo del Robot Da Vinci ha posto l’Ospedale San Paolo di Savona all’avanguardia nel campo della chirurgia moderna. Ciò è stato possibile grazie ad un training faticoso e grazie alla creazione di un gruppo di lavoro omogeneo ed affiatato che è diventato, indubbiamente uno dei migliori in Italia, come riconosciuto da esperti robotici di fama mondiali, quali Inderbir Gill e Alex Mottrie.
Per favorire un continuo aggiornamento tecnologico, il centro di chirurgia savonese ha organizzato, dal 2005 ad oggi, 5 Corsi di Chirurgia Laparoscopica e Robotica con partecipanti provenienti da tutta Italia e relatori di fama mondiale
Giovedì 12 e venerdì 13 l’Ospedale S. Paolo di Savona ospiterà il 6° corso annuale in Chirurgia robotica e Laparoscopica in Urologia che vedrà nuovamente la partecipazione di illustri chirurghi robotici, quali Inderbir Gill e Alex Mottrie, l’equipe robotica del San Raffaele che eseguiranno interventi in diretta presso il blocco operatorio dell’Ospedale San Paolo di Savona ed esporranno, attraverso letture magistrali, le più recenti innovazioni in campo chirurgico robotico
Il Corso impegnerà i partecipanti per due giornate, durante le quali a sessioni di natura teorica si alterneranno sessioni di chirurgia in diretta per offrire ai discenti la possibilità di sperimentare le metodiche e le tecniche acquisite anche nel contesto della sala operatoria.
Presidente del convegno sarà il Dott. Claudio Giberti, direttore della S.C. Urologia dell’Ospedale S. Paolo di Savona
Dal 2005 ad oggi l’attività robotica è stata in costante aumento; ad oggi sono stati eseguiti complessivamente, utilizzando un Robot Da Vinci a tre braccia, 198 interventi. In questi anni il S. Paolo ha collaborato con numerosi centri robotici italiani ed internazionali.
I vantaggi della chirurgia robotica per il paziente sono notevoli. Infatti, agli ormai noti aspetti positivi della laparoscopia (accesso chirurgico attraverso piccoli fori evitando ampie incisioni, minori perdite ematiche, minori tempi di degenza, rapido recupero post-operatorio, rapido ritorno all’attività lavorativa) si aggiungono quelli derivanti dall’impiego del Robot Da Vinci che, attraverso una tecnologia sofisticata, fornisce al chirurgo una reale immagine tridimensionale del campo operatorio e traduce i movimenti della sua mano in precisi movimenti degli strumenti posti all’interno del corpo del paziente. La ricostruzione tridimensionale delle immagini, la visione decisamente ingrandita e la precisione del gesto chirurgico mettono il chirurgo in grado di attuare un intervento in modo mai provato prima, con un conseguente miglioramento dei risultati.
Tali innovazioni permettono, inoltre, di ridurre la curva di apprendimento, cioè la fase di training necessaria per tutti i chirurghi in formazione, soprattutto del chirurgo non laparoscopista, e di estendere le indicazioni della chirurgia mini-invasiva a procedure tecnicamente molto complesse, in particolare quelle in cui siano necessarie fini dissezioni e/o il confezionamento di anastomosi endocavitarie.
La chirurgia robotica garantisce quindi innanzitutto migliori risultati per il paziente ma fornisce anche nuove straordinarie opportunità tecniche al chirurgo, ponendolo in grado di eseguire rapidamente procedure molto complesse che, in assenza dell’assistenza del robot, sarebbero precluse e riservate soltanto ai cosiddetti centri “ad alto volume”.
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