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28
Mag
2007

AMMINISTRATIVE: PEDRINI, ALTERATO IL VOTO NEL COMUNE DI ZERI (MS).

Il voto per le elezioni amministrative del Comune di Zeri è stato alterato da una serie di interventi esterni che ne hanno influenzato il regolare svolgimento, già denunciati un mese sono e oggi ribaditi prima dell'apertura delle urne" dichiara l'On. Egidio Pedrini che preannuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare e precisa "L’Ente Regione Toscana con atto discutibile ha imposto lo svolgimento della elezione dell’amministrazione degli Usi Civici nello stesso giorno del 27 maggio, facendo coincidere la data con quella del rinnovo del Consiglio Comunale di Zeri.

 Tra l’altro le urne per il rinnovo del consiglio direttivo degli Usi Civici con seggio situato nello stesso palazzo del Comune di Zeri, utilizzando le strutture del comune uomini, mezzi ed immobili, hanno chiuso in anticipo rispetto alle ore 15.00 del giorno 28 maggio, termine ultimo di chiusura dei seggi per il rinnovo del Consiglio Comunale. Ciò ha determinato la possibilità di un controllo del voto essendovi persone contemporaneamente candidate sia per il consiglio direttivo degli Usi Civici sia per il Consiglio Comunale" Pedrini precisa inoltre come penda, tra l’altro, da quasi un anno di fronte al TAR di Firenze un ricorso dello stesso Comune contro l’amministrazione degli Usi Civici con punto in contestazione anche il diritto di elettorato. "Esponenti dell’amministrazione degli Usi Civici candidati al Consiglio Comunale - prosegue Pedrini -  come può ben essere dimostrato dai verbali dalle forze dell’ordine presenti, distribuivano prodotti della terra come vari quintali di legname solo ad alcuni votanti per le elezioni sia degli Usi Civici sia del Comune, atto questo che avrebbero potuto fare molto tempo prima o dopo il 27 maggio e non nella settimana a ridosso del voto per il Comune e per gli Usi Civici.

 Non si è visto nessun intervento da parte dell’ente di sorveglianza che nel caso specifico era il Commissario Prefettizio. Il Comune di Zeri, commissariato dal gennaio 2007 con la nomina di un vice Prefetto della Provincia di Massa Carrara ha visto atteggiamenti e fatti del Commissario Prefettizio non accettabili.

 Addirittura si è assistito alla necessità di un intervento determinante per fare annullare la nomina degli scrutatori, senza garanzia per alcune liste che si sono presentate alla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale. La Commissaria Prefettizia, con atto di influenza sul voto e giuridicamente da valutare, ha fatto scolpire il suo nome su opere pubbliche, atti di cui si ignorano le procedure e la legittimità così da attribuire ad essa il merito per risorse finanziarie recuperate dal bilancio del Comune e lasciate dalla precedente amministrazione.

La Commissaria Prefettizia non ha messo in par condicio i concorrenti delle elezioni amministrative per quanto si riferisce dagli atti del Comune. A tutt’oggi non si hanno notizie su eventuali decisioni sia di ordinaria, sia di straordinaria amministrazione" Pedrini inoltre precisa che "Alcuni candidati al Consiglio Comunale avrebbero forse potuto godere, direttamente o indirettamente, politicamente del contenuto di questi atti.

Si è dunque assistito ad un palleggiamento di responsabilità tra organi dellìamministrazione degli interni, invocando a giustificazione i criteri di nomina del Commissario Prefettizio. Rimandando all’ente nominante la responsabilità e omettendo interventi di carattere funzionale propri dell'amministrazione dello Stato a garanzia di tutti i cittadini e per il regolare svolgimento delle elezioni. La Commissaria Prefettizia inoltre non avrebbe voluto ricevere la conclusione delle indagini richieste dalla precedente amministrazione, ben prima del commissariamento".

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