Stampa
11
Ago
2010

ANIMALS ASIA FOUNDATION . CRUDELTA' E ABUSI SUGLI ANIMALI NEGLI ZOO CINESI

Pin It

Cina.  Orsi picchiati selvaggiamente con bastoni e costretti a boxare fra loro; elefanti percossi con uncini metallici e obbligati a stare dritti sulla propria testa; tigri e leoni ai quali sono stati brutalmente rimossi denti e artigli: si tratta solamente di alcune delle scoperte compiute da Animals Asia Foundation nel corso di una lunga indagine condotta in alcuni zoo e parchi safari di tutta la Cina.  Un dossier pubblicato oggi e intitolato “The performance”, svela i dettagli di una ricerca compiuta in 13 zoo e parchi safari della Cina fra settembre 2009 e agosto 2010.

Un numero enorme di animali è barbaramente costretto ad esibirsi in degradanti show, al solo scopo d’intrattenere il pubblico che li osserva divertito. Chi presenta gli spettacoli di solito inganna gli animali con rinforzi negativi, frustandoli e percuotendoli ripetutamente in modo da indurli a comportamenti contrari alla loro natura. Molti grandi felini vengono ridotti all’impotenza con la rimozione dei canini: questa pratica causa agli animali sofferenze inaudite e provoca ricorrenti infezioni alle gengive, alla mascella e alla regione nasale.

Il reportage è stato realizzato in collaborazione con la casa di produzione Environment Films per documentare le atrocità che quotidianamente vengono perpetrate ai danni degli animali nei parchi e zoo safari cinesi. La voce narrante è quella di Terry Waite, già nominato Cavaliere dell’Impero Britannico (CBE) dalla regina Elisabetta II per il suo impegno umanitario, e le musiche sono del cantante Moby.

Gli animali vengono rinchiusi in strette gabbie di calcestruzzo, prive di quasiasi arricchimento ambientale, in una zona buia nel retro dell’area adibita agli spettacoli, lontano dal pubblico.

David Neale, Animal Welfare Director di Animals Asia Foundation, ha dichiarato:

“Queste performance presentano al pubblico un’immagine umiliante degli animali, che non permette l’affermazione di un generale sentimento di rispetto ed empatia nei loro confronti. Non viene trasmesso alcun valore pedagogico perchè gli animali sono costretti a vivere in un ambiente naturale che non è il loro. Le esibizioni sono il risultato di una violenza continuata che comincia con la cattura traumatizzante e prosegue con la domatura feroce che ne annienta la volontà; l’addestramento alienante, le punizioni spietate che seguono ogni piccolo errore, la detenzione a vita”.

Il dossier segue di poco la recente decisione del Governo Cinese di lanciare una campagna contro il maltrattamento degli animali per il pubblico divertimento. In linea con la nuova politica del Governo, anche il Dipartimento di Protezione Forestale si sta occupando di numerose attività commerciali che fondano su questo i loro profitti.

Dalle indagini di Animals Asia Foundation emerge che gli orsi neri asiatici, meglio conosciuti come orsi della luna, sono la specie più utilizzata nelle principali performance degli animali, presenti nel 90% dei parchi e zoo visitati. Largamente impiegati anche leoni marini, scimmie, tigri ed elefanti. Alcune di queste strutture sono dotate di un delfinario per le esibizioni dei mammiferi marini.

Le scimmie e gli orsi vengono costretti con la violenza a pedalare in bicicletta e in moto ad un'altezza di alcuni metri dal suolo, a boxare gli uni con gli altri e, forzati con l'uso di droghe, a fare wrestling sul ring con i domatori; le tigri imparano presto a camminare sugli arti posteriori e a saltare nei cerchi infuocati; gli elefanti devono invece stare dritti sulla propria testa e volteggiare in equilibrio su una zampa. Fra gli spettacoli meno conosciuti, il tuffo in acqua dei maiali da una piattaforma alta tre metri e l'esibizione di scimmie e cani che si arrampicano sulla schiena degli ippopotami.