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24
Mar
2010

CANZONI DI FABRIZIO E CRISTIANO DE ANDREí NELLíALBUM DI CARLO FACCHINI E LA CARBONERIA

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C’è anche una canzone di Fabrizio e Cristiano De André nell’album “Dai Tempi Duri alla Carboneria”, recentemente immesso sul mercato da Carlo Facchini assieme al gruppo della Carboneria. Il brano, “Cose che dimentico”, oltre ad essere l’unica canzone scritta dai due artisti padre e figlio, porta anche la firma dello stesso Facchini, che lo incide adesso per la prima volta dopo le precedenti versioni di Cristiano (nell’album “Sul confine” del 1995) e il duetto dei due De André pubblicato nel cofanetto “In direzione ostinata e contraria” (2005).

“Dai Tempi Duri alla Carboneria”, che già nel titolo evoca il gruppo che Carlo Facchini fondò con il giovane De André all’inizio degli anni Ottanta, ripropone inoltre la stessa “Tempi Duri” e “Tracce”, scritta con Cristiano (e con Daniele Fossati) e anch’essa inserita a suo tempo in “Sul confine”. Nel disco, infine, anche l’inedita “La luna del mio paese”, cofirmata da Carlo Facchini e Cristiano De André.

 

“Dai Tempi Duri alla Carboneria” è un album concept che racconta la storia di un giovane ricercatore italiano, partito per gli Stati Uniti in mancanza di alternative in patria, ma poi di ritorno sulle tracce di se stesso e delle proprie origini. Un disco è anche l’esito in studio di un laboratorio musicale che il pubblico ha già avuto modo di apprezzare nei mesi scorsi grazie al fortunato, omonimo, spettacolo. L’idea centrale, il “Risorgimento trasversale”, da promulgare lungo i valori dell’utopia, dell’esperienza e della memoria, scorre attraverso immagini di forte emotività: canzone d’autore e tradizione popolare si accompagnano in un insieme talvolta gioiosamente ironico, talvolta struggente, testimoniando al contempo una voglia profonda di suoni autentici, concreti e al tempo stesso di profonda eleganza. “La metafora relativa al risorgimento italiano insita nei simboli e in ogni azione del gruppo – spiega Facchini – è una metafora di un rinascimento di qualità e valori auspicabile oggi per l’Italia in molti sensi e in tutti i campi”. L’album è prodotto da Lucio “Violino” Fabbri, storico violinista di P.F.M. e De André, nonché arrangiatore, produttore e talent scout di moltissimi cantanti e cantautori. Il brano guida, “Italia parte 1”, è proposto, oltre che in versione studio, anche nell’incisione live (audio e video) registrata nel corso dello spettacolo tenuto al Teatro Romano di Verona il 16 giugno 2009.

 Alle registrazioni hanno preso parte, oltre a Lucio “Violino” Fabbri, i “Carbonari” Massimo “Bixio” Germini (chitarra), Viviana “Italia” Iannone (voce) e Gino Marcelli (pianoforte) e i due Tempi Duri Loby C. Pimazzoni (chitarre elettriche) e Marco Bisotto (batteria). Il disco è pubblicato da Saifam Group e distribuito da Halidon.