Stampa
27
Mag
2010

CAPRIOLI: APPELLO E AGLI ESCURSIONISTI NON TOCCATE I CUCCIOLI

Pin It

Genova.  Anche se sembrano soli, non sono stati affatto abbandonati e non bisogna assolutamente toccare i cuccioli di capriolo o di daino e nemmeno avvicinarli se per caso se ne incontrano nei prati, perché la presenza dell'uomo "rischia seriamente di compromettere le possibilità di sopravvivenza di questi giovani animali e accarezzare o prelevare i piccoli ne mette a repentaglio la vita" avverte la Polizia Provinciale di Genova che rivolge un forte appello in questo senso a tutti gli escursionisti e i gitanti.
I cuccioli vengono solo apparentemente lasciati soli dalla madre che resta sempre nelle vicinanze e torna da loro appena possibile. Per questo "è molto importante  allontanarsi immediatamente se si vedono nei prati piccoli di capriolo o di daino.

 La probabilità di incontrarli in questo periodo cresce perché "la fine di maggio e il mese di giugno coincidono con la stagione delle nascite di queste specie, diffuse in quasi tutte le aree boschive e rurali del Ponente e in espansione costante anche nel Levante della nostra provincia. I piccoli cervidi sono difesi dai possibili predatori dall'assenza di odori particolari in grado di attrarli e dal mimetismo del loro manto.
Le madri, confidando su queste protezioni naturali dei piccoli, si allontanano temporaneamente da loro, lasciandoli in apparenza soli e indifesi, per alimentarsi, o in caso di pericolo, come l'avvicinarsi dell'uomo. .
Capita così che spesso gitanti s'imbattano casualmente in cuccioli di capriolo o daino e con le migliori intenzioni, si fermino ad accarezzarli, o addirittura li prelevino, pensando di salvarli dall'abbandono. Così facendo, però  li condannano. Infatti, anche se i piccoli riuscissero a sopravvivere allo stress da cattura (che spesso, in breve tempo, ne provoca la morte) e ai problemi successivi di corretta alimentazione, in ogni caso i giovani caprioli non potrebbero essere reinseriti nel loro contesto naturale perché l'uomo li 'marchia' con il suo odore e i cuccioli non sono più riconosciuti dalla madre, che quasi sicuramente smetterà di prendersi cura di loro".