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10
Dic
2009

CHIUSI (SI): INSIEME PER CRESCERE UN PATTO PER UNA COMUNIT¿ EDUCANTE

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 Non succede spesso che sia la scuola a cercare infaticabilmente i genitori, eppure è quello che accade in provincia di Siena presso l’Istituto comprensivo “Graziano da Chiusi”, dove il progetto “Insieme per crescere” sta per tagliare il traguardo del terzo anno consecutivo. E non ci si ferma a coinvolgere l’Associazione “Genitori per Chiusi”, ma si cercano partner d’eccellenza come il comune della Città di Chiusi e la diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza.

 Quest’anno la 3a giornata di studio e di incontro fra culture “Insieme per crescere: Famiglia - Scuola – Società, Un patto per una comunità educante” che si terrà sabato 12 dicembre 2009 dalle ore 9,00 presso il Teatro Mascagni di Chiusi, si avvale della collaborazione dell’Associazioni Genitori A.Ge. della Toscana per un momento di riflessione comune nel corso del quale mettere a fuoco le strategie per il coinvolgimento attivo dei genitori e l’instaurarsi di un fattivo dialogo fra scuola e famiglia. I lavori di gruppo saranno guidati dalla presidente dell'A.Ge. Toscana Rita Manzani Di Goro, che ne curerà anche la sintesi; a seguire alcune esperienze significative di sostegno alle famiglie e al compito dei genitori  realizzate nella Provincia Autonoma di Trento e presentate dal Consulente dell’Area per la genitorialità dott. Stefano Sarzi Sartori.

 Nel pomeriggio le attività proseguiranno con una manifestazione interculturale, nell’ottica di promuovere comunità fra tutte le culture presenti nel territorio chiusino, e si concluderà con una cena multietnica. Per l’intera giornata (ore 9,00-13,30; 16,00-19,00) è previsto un servizio di baby-sitting e animazione presso la Parrocchia di Chiusi Scalo.

 Gli obiettivi dichiarati di questo progetto sono: ripristinare il dialogo tra adulti, in particolare tra scuola e famiglia, rivitalizzando la funzione degli organi collegiali; favorire il consolidamento di una comunità educante per promuovere lo star bene dei giovani, coinvolgendoli in modo attivo; ricercare, responsabilizzando tutta la comunità, risposte operative per ridare slancio e fiducia ai ragazzi, promuovendo la loro autostima e mettendoli in grado di realizzare le proprie potenzialità.

 “Vogliamo riflettere sul concetto di partecipazione e sulla necessità di una nuova partnership educativa tra scuola e famiglia –dichiara a questo proposito Rita Albani, dirigente dell’Istituto comprensivo di Chiusi- Per recuperare il rapporto di fiducia che nel tempo si è andato incrinando tra le due principali agenzie educative è necessario uscire dai rispettivi ruoli ed essere innanzitutto persone che perseguono la medesima finalità: la crescita integrale dei propri figli e dei propri allievi, inseriti in un contesto globale, complesso e dal futuro incerto”.