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18
Gen
2011

COMUNICATO OSPEDALE GASLINI: NESSUNA INFEZIONE IN CORSIA

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Genova. In merito alle notizie riportate da un quotidiano in data odierna, riferite ad un presunto caso di “cinque neonati, ricoverati nel Reparto di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale del Gaslini, presumibilmente infettati da batteri, quattro casi sospetti di contaminazione da aspergillo più un caso con complicazioni e conseguente intervento chirurgico” si precisa quanto segue:

Dall’inchiesta interna immediatamente attivata è stato verificato che non erano presenti segni clinici e laboratoristici legati a patogeni ambientali che possano aver causato infezione nei 5 bambini presi in esame. In particolare il batterio aspergillo non è risultato presente né nel periodo di permanenza in ospedale dei cinque bambini (agosto - ottobre 2010) né attualmente. Nel merito si informa che è consuetudine presso il Gaslini che all’interno delle Terapie Intensive neonatali vengano svolti controlli ambientali ripetuti, e venga effettuato un rigido controllo sugli eventuali lavori edili che vi si svolgessero sulla base di linee guida interne tarate su standars internazionali e nazionali avallate da Joint Commission International, che sono parte integrante dei contratti di appalto dei lavori.

I cinque bambini fortemente prematuri - tutti di peso compreso tra i 500 e i 915 grammi - oggetto delle verifiche erano ricoverati presso il Centro Neonati a Rischio dell’Istituto (il quale è stato ristrutturato secondo i più alti standards di sicurezza e inaugurato il 30 settembre 2009). Nessun lavoro edile era in corso durante la loro permanenza presso il CNR; lavori di ristrutturazione erano peraltro presenti presso il NIDO dell’Istituto e non presso il CNR, che si trova anche in un piano diverso rispetto al NIDO.

Nessuna garza è stata “dimenticata” nell’intestino della bambina fortemente prematura (peso alla nascita di circa 700 grammi) operata con successo per enterocolite necrotizzante: è stato usato un dispositivo medico “a ruolo emostatico” appositamente predisposto per il riassorbimento spontaneo.

Piena e totale collaborazione è stata e sarà offerta ai NAS nel fornire spontaneamente le cartelle cliniche ed ogni ulteriore documentazione utile a far comprendere i fatti come realmente accaduti.

Dispiace constatare che dopo aver profuso come sempre il massimo impegno possibile per dare una speranza di sopravvivenza a bambini talmente prematuri da essere nati tra le 22 e le 25 settimane e tutti di peso compreso tra i 500 e i 915 grammi, la risonanza mediatica si incentri invece su ipotesi assolutamente infondate anziché sul buon esito delle cure.