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27
Mag
2010

CONFITARMA CONTRARIA ALLíASSORBIMENTO DELLíIPSEMA

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La Confederazione Italiana Armatori esprime sconcerto in merito alla decisone del Governo di istituire il Polo della salute e della sicurezza accorpando l’IPSEMA, l’Istituto che svolge funzioni istituzionali in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e la malattia per il personale della navigazione marittima e della pesca, con Inail (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
“Siamo fermamente contrari all’ipotesi di accorpamento dell’IPSEMA in altri enti previdenziali –afferma Paolo d’Amico, Presidente di Confitarma – tanto più che questa ipotesi, come abbiamo più volte fatto presente alla Presidenza del Consiglio, non avrebbe alcun effetto reale in termini di risparmio sul bilancio dello Stato, che oggi invece trae benefici dagli effetti positivi derivanti dalla gestione dell’Istituto le cui proiezioni di bilancio garantiscono una solidità economico-finanziaria fino al 2020”.
“Tutti gli Stati membri della UE a forte tradizione marinara - prosegue il Presidente d’Amico - hanno uno specifico istituto assistenziale per il personale navigante, vista la specificità delle normative in tale materia ad esso applicabili (convenzioni internazionali, normativa comunitaria e nazionale). Con la scomparsa dell’IPSEMA, il settore marittimo italiano perderebbe l’unica struttura pubblica specializzata, che oggi costituisce il catalizzatore di tutte le problematiche del welfare per il mondo del mare”
Inoltre, come ha reso noto l’IPSEMA, di recente è stata avviata la riorganizzare dei servizi del welfare per il settore della navigazione al fine di creare l’Ente Sociale Italiano della Navigazione con lo scopo di valorizzare la specificità del comparto marittimo. Tale progetto di riorganizzazione territoriale delle strutture che si occupano della tutela della gente di mare, oltre ad un miglioramento complessivo dei servizi può portare ad un risparmio di almeno 15 milioni di euro. In proposito è già iniziato l’iter legislativo di un disegno di legge presentato dalla Commissione lavoro della Camera dei Deputati.
“La distruzione di questo prezioso patrimonio di esperienza e specializzazione appare incomprensibile dal momento che i presunti tagli di spesa non possono essere da soli sufficienti a giustificare il sicuro e ben più consistente danno che ne deriverebbe per l’intero  settore marittimo – conclude il Presidente di Confitarma - L’auspicio è quindi che il Governo valuti con attenzione i rischi connessi alla soppressione dell’IPSEMA e gli consenta invece di poter continuare a svolgere in autonomia la sua missione istituzionale nell’interesse dell’intero comparto marittimo”