Stampa
07
Mag
2010

îCORREZZIONE DELLE DEVIAZIONI ASSIALI. CONVEGNOORGANIZZATO DALL' ISTITUTO GASLINI

Pin It

Riconoscere e correggere le gambe storte in età precoce, con tecniche mini invasive, per evitare veri e propri interventi chirurgici a partire dall’adolescenza. Sabato 8 maggio 2010 presso l’AC Hotel di Genova, dalle ore 09 alle ore 18.00, si riuniranno i maggiori esperti italiani in ortopedia per discutere della “Correzione delle deviazioni assiali degli arti inferiori dall’infanzia all’adolescenza”. In ortopedia si intende per deviazione assiale un non corretto allineamento di uno o più segmenti ossei. Si parla di valgismo quando l’angolo formato da femore e tibia è ottuso verso la parte laterale, è detto comunemente “ginocchio ad X” la gamba va verso l’esterno; al contrario si parla di varismo quando l’angolo formato da femore e tibia diventa ottuso dalla parte interna, detto comunemente ginocchio a parentesi “( )”o ad “O”.

“Entrambe le deformità, se non si correggono spontaneamente, debbono essere trattate perché il carico sull’articolazione non viene equamente distribuito su tutta la superficie articolare ma diviene eccessivo su un solo lato; quello esterno nel ginocchio valgo e quello interno nel ginocchio varo con conseguente usura della cartilagine che nella vita adulta può provocare artrosi” spiega il dottor Silvio Boero, responsabile U.O.S. Deviazioni assiali ed ipometrie degli arti, presso l’U.O.C. Ortopedia e Traumatologia dell’Istituto Giannina Gaslini, diretta dal professor Stelvio Becchetti.

Nella vita adulta è presente un valgismo fisiologico pari a circa 5° nell’uomo e 7° nella donna. Per giungere a questi valori angolari le ginocchia dei bambini presentano delle modificazioni nel tempo.
Alla nascita le ginocchia del bambino sono normalmente vare, intorno ai 12-18 mesi si raddrizzano e successivamente si valgizzano raggiungendo il massimo grado intorno ai 3- 4 anni (ginocchio valgo infantile); dopo questa età vi è una tendenza alla correzione spontanea fino ad arrivare ai gradi di valgismo normale intorno agli 8-9 anni.
 La correzione spontanea può venire rallentata o bloccata da due fattori: il primo genetico (familiarità), il secondo legato al sovrappeso. Esiste anche un ginocchio valgo dell’adolescenza che può comparire dopo i 9-10 anni od essere l’esito di un ginocchio valgo infantile non corretto.
Solo circa il 2% dei bambini con ginocchio valgo infantile e sovrappeso presentano un ginocchio valgo patologico dopo i 10 anni. Il trattamento ortesico (calzature e plantari) e quello fisioterapico non hanno dimostrato una efficacia certa nella correzione della deformità.
Il ginocchio valgo specialmente nei bambini più piccoli si valuta prevalentemente in modo clinico, misurando con un banale centimetro, la Distanza Inter Malleolare (DIM): lo spazio che a ginocchia unite è presente fra i malleoli interni (quelli tibiali).
La deformità in valgismo del ginocchio, oltre ad essere “idiopatica” o “familiare” può essere causata da malattie sistemiche (rachitismo, osteodisplasie renali, malattie lisosomiali), da displasie ossee (malattia esostosica, S. di Ellis van Creveld) o più raramente da traumi, in quest’ultimo caso il ginocchio valgo è monolaterale.
Il ginocchio varo è fisiologicamente presente nel bambino fino a 18 mesi ma può correggersi spontaneamente anche in epoca successiva. Anche per questa deformità non è dimostrata l’efficacia dei tutori o della “ginnastica correttiva”.
Se la deformità si mantiene dopo 2 - 3 anni di vita è opportuno eseguire radiografie ed esami ematici per escludere la presenza di malattie metaboliche (rachitismo, ecc) o displasie ossee.
Nella seconda infanzia un eccesso di attività sportiva prevalentemente calcio ed equitazione possono facilitare il varismo del ginocchio.

Entrambe le deformità, se non si correggono spontaneamente, debbono essere trattate. A volte già nei bambini sono presenti difetti di deambulazione, tipica quella a punte “in dentro” nel ginocchio valgo o, più raramente dolori alle ginocchia, e facile stancabilità durante l’attività ginnico sportiva.

• Fino al momento in cui le cartilagini di accrescimento sono funzionanti è possibile utilizzare la tecnica chirurgica della crescita guidata. Questa metodica, mini invasiva, prevede l’applicazione di una piccola placca e di due viti (8-plate) a cavallo della o delle zone di crescita del ginocchio per rallentarla nella parte interna in caso di ginocchio valgo e in quella esterna per il ginocchio varo. Con la crescita la parte della fisi che non è “bloccata” corregge progressivamente la deformità. Questa tecnica chirurgica non prevede la rottura dell’osso per cui non è necessario applicare mezzi di sintesi né apparecchi gessati ed i bambini nel giro di 3-4 settimane riprendono la loro vita normale. Il metodo è stato inventato e descritto, nel 2006 dal Dott. P. Stevens della Utah University di Salt Lake City ed applicata, per la prima volta in Italia, all’Istituto Giannina Gaslini; deriva da “vecchie” tecniche chirurgiche descritte da Phemister nel 1933 e Blount nel 1953 ma le migliora notevolmente evitando le principali complicazioni.

Se la deformità del ginocchio compare quando la cartilagine di crescita è ormai chiusa, se il paziente giunge all’osservazione dell’ortopedico in età adolescenziale, quando il tempo di crescita degli arti inferiori non è più sufficiente a permettere la correzione con la crescita guidata od ancora se la deformità è presente su più piani, per correggerla si deve ricorrere all’osteotomia cioè alla frattura chirurgica dell’osso che verrà riposizionato nella corretta posizione e lì fissato con mezzi di sintesi interni o esterni. Se la deformità è molto complessa l’intervento va pianificato per mezzo di un adeguato planning pre-operatorio che consenta la correzione graduale e progressiva a mezzo di fissatori esterni che rimarranno in sede per qualche mese, fino alla completa guarigione dell’osso.