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03
Dic
2010

COSA MANGIARE PER PREVENIRE L'INFLUENZA

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Una alimentazione corretta può aiutare a combattere  le influenze stagionali. Lo ribadiscono i medici specialisti del  Comitato Scientifico dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano  spiegando che, per affrontare il diffondersi dell'influenza, occorre  agire di più sulla prevenzione, introducendo attraverso la dieta quei  minerali e quelle vitamine che aumentano le difese dell'organismo.

La ricerca svolta dall'Osservatorio Nutrizionale, su un campione di  23.700 persone, ha messo in evidenza che in Italia si assume poca frutta  e verdura: mediamente, infatti, non si arriva a 200 grammi al giorno,  quantità molte basse e molto lontane da quelle consigliate per una sana  alimentazione. In particolare si rileva che si mangiano pochi agrumi, in  media meno di 50 grammi al giorno, spesso dimenticando che limoni e  arance sono ricchi di vitamina C, la quale ha un'azione  antinfiammatoria, aumenta le difese dell'organismo e lo protegge dalle  infezioni provocate da virus e batteri.

"Bastano piccole quantità di vitamina C (60 milligrammi al giorno) per  aumentare le proprie difese immunitarie -- ha dichiarato la dottoressa  Michela Barichella, presidente dell'Associazione italiana di Dietetica  (ADI) Lombardia e responsabile medico del Servizio dietetico ICP di
Milano -- Il fabbisogno di vitamina C aumenta a 90-100 in gravidanza e  durante l'allattamento. Inoltre questa vitamina favorisce l'assorbimento  del Ferro, soprattutto quello contenuto nella verdura, che altrimenti  non sarebbe disponibile per essere assimilato. Non va inoltre  dimenticato che Ferro e Zinco rimangono due minerali fondamentali per  l'organismo e per il buon funzionamento delle difese immunitarie".

Dieci regole fondamentali per combattere l'influenza

1. Curare l'alimentazione per garantirsi il giusto apporto di vitamine e  sali minerali. Si consiglia di consumare almeno 5 porzioni di frutta e  verdura fresca al giorno, in particolare agrumi, frutti di bosco, kiwi,  peperoni, pomodori, broccoli, cavolo e verza.
2. Utilizzare aglio e cipolla nella preparazione dei cibi. Questi  alimenti, infatti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali,  hanno proprietà antisettiche, fluidificano ed aiutano ad eliminare il  catarro.
3. Condire le pietanze con limone al posto o in aggiunta all'aceto: il  limone facilita l'assorbimento del ferro presente in altri alimenti, che  a sua volta potenzia le difese naturali contro raffreddore, mal di gola
e tosse.
4. Ricordare che le spezie svolgono un'azione vasodilatatrice che  favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della  temperatura corporea, e in particolare curry, paprica e peperoncino sono  fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio,  l'acido acetilsalicilico.
5. Anche il brodo, se è sufficientemente caldo, crea vasodilatazione e  quindi beneficio per le vie aeree superiori irritate, creando un effetto  fluidificante su muco e catarro.
6. Non dimenticare l'importanza di integrare i liquidi. Bere dunque  acqua e bevande salutari, come l'infuso di rosa canina, che contiene  vitamine, zinco, flavonoidi e tannini, oppure tisane tiepide dolcificate  con miele .
7. Aprire le finestre più volte al giorno per almeno 15 minuti per  favorire un buon ricambio di aria, ricordando che il ristagno favorisce  la proliferazione batterica. L'umidità dovrebbe assestarsi intorno al
50-60% perché un microclima troppo secco favorisce l'ingresso nelle vie  aeree di germi e batteri.
8. Mantenere un'ottima igiene del corpo, lavandosi spesso le mani, e  scegliere con cura l'abbigliamento, vestendosi a strati ed evitando capi  troppo pesanti, che provocano abbondante sudorazione. Via libera alla  lana sulla pelle, che offre un ottimo isolamento termico..
9. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura, la differenza tra la  temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai superare 10-15 gradi .
10. Evitare i luoghi troppo affollati, dove si moltiplicano le occasioni  di contagio.