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28
Gen
2010

EX STOPPANI:lNAUGURATO IL NUOVO IMPIANTO DEL TRATTAMENTO DELLE ACQUE

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Arenzano. E’ stato inaugurato oggi il nuovo Impianto di Trattamento delle Acque di Falda (TAF) presso il Sito di Interesse Nazionale Ex Stoppani. Erano presenti, tra gli altri, il commissario delegato alla emergenza Stoppani Annamaria Cancellieri,  il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, l’assessore all’Ambiente della Regione Liguria Franco Zunino, i sindaci di Arenzano Luigi Gambino, e di Cogoleto Attilio Zanetti.
La realizzazione dell’opera - dichiarata indifferibile, urgente e di pubblica utilità con un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del febbraio 2009 - fornisce la certezza dell’adeguato trattamento delle acque di falda fortemente contaminate dal cromo esavalente, garantisce la decontaminazione delle acque di dilavamento di tutti i piazzali dell’ex stabilimento, oltre che delle acque derivanti dalle operazioni di messa in sicurezza e bonifica.
La necessità di realizzare un nuovo impianto di trattamento delle acque utile alla riduzione del cromo esavalente è nata dall’impossibilità di individuare soluzioni di manutenzione dell’impianto esistente, troppo fatiscente, di cui è prevista la demolizione. L’ opera inaugurata oggi è uno strumento importante per la “Messa in sicurezza di emergenza” del sito e possiede potenzialità e tecnologia adeguate a garantire una elevata qualità delle acque immesse a mare. Approvato dal Commissario Delegato d’intesa con la Regione Liguria nell’aprile 2009, tratterà annualmente circa 630.000 metri cubi di acqua ed eviterà la dispersione nell’ambiente di 19 tonnellate di cromo esavalente.
L’appalto per la progettazione esecutiva dei lavori e delle forniture necessari alla realizzazione dell’impianto è stato affidato, dopo la gara e le procedure concorsuali, alla ditta Servern Trent Italia, per l’importo di circa 2 milioni e 600 mila euro.
Il nuovo impianto, denominato ECO 1, basa il proprio processo su principi chimico-fisici noti e già usati nelle precedenti linee di trattamento, ma associa ulteriori sistemi di filtrazione e sistemi di controllo, sia locali che remoti, che ne garantiscono la piena affidabilità e funzionalità.
L’opera, finanziata dal Ministero dell’Ambiente e  realizzata in meno di 150 giorni, prevede l’impiego di apparecchiature elettromeccaniche, componenti e strumentazioni di controllo di alta qualità, scelte in modo da garantire lunga durata, efficienza di servizio, economia di manutenzione e semplicità di conduzione.