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04
Lug
2010

GRANDE SUCCESSO PER I CONCORSI DEL GENOVA FILM FESTIVAL . ECCO I VINCITORI

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Per la tredicesima edizione del GENOVA FILM FESTIVAL erano 26 le opere finaliste (17 cortometraggi e 9 documentari) scelte fra le oltre 400 provenienti da tutta Italia che hanno partecipato alle selezioni del Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari dedicato ai talenti emergenti del nostro cinema, diventato nel corso degli anni un importante osservatorio sulle nuove tendenze e momento di incontro e confronto tra registi e pubblico.

Differenti di Renato Chiocca nella sezione fiction e ex-aequo Breve storia di una repubblica libera di Franco Fausto Revelli e La casa verde (una storia politica) di Gianluca Brezza per i documentari sono i vincitori della tredicesima edizione del GENOVA FILM FESTIVAL.

 Dopo una lunga riunione la Giuria che ha giudicato i cortometraggi di fiction composta da Walter Fasano (sceneggiatore e montatore di Dario Argento e di film come Melissa P., Ora o mai più, Santa Maradona), da Lia Furxi direttrice del Centro Nazionale del Cortometraggio, e dall’attrice Fabrizia Sacchi che ha lavorato per registi come Mimmo Calopresti, Paolo Virzì, Luciano Ligabue, Enzo Monteleone e tanti altri
ha premiato il film Differenti del latinense Renato Chiocca con questa motivazione: “per aver affrontato temi di scottante attualità utilizzando il mezzo cinematografico come strumento di indagine e denuncia in modo semplice e chiaro, senza eccessiva retorica e con punte di realismo molto coinvolgenti.”

 Il Premio per la miglior colonna sonora, intesa come l’inventivo complesso di effetti sonori e musica che danno vita all’universo del film, è stato assegnato al film Il pianeta perfetto di Astutillo Smeriglia.

 La Giuria inoltre ha deciso di assegnare due menzioni speciali: all’attore Clemente Pernarella protagonista de Il talento di Fabio di Andrea Di Bari “per aver saputo restituire un universo emotivo complesso con leggerezza e intensità”, e al film Sputnik 5 di Susanna Nicchiarelli “per l’audacia nello sperimentare il linguaggio dell’animazione a passo uno, coniugandolo con l’originalità del soggetto”.

 La giuria dei documentari composta dal produttore torinese Edoardo Fracchia, dal regista Pietro Marcello, che ha recentemente conquistato il David di Donatello e il Nastro d’Argento 2010 per il Miglior Documentario con La bocca del lupo e dal produttore Gregorio Paonessa, che ha prodotto numerose opere di successo come il mio paese di Daniele Vicari (David di Donatello 2007) e Le quattro volte di Michelangelo Frammartino, selezionato dalla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes nel 2010,
ha assegnato il Premio per il Miglior Documentario ex-aequo a Breve storia di una repubblica libera del sanremese Franco Fausto Revelli e a La casa verde (una storia politica) dello spezzino Gianluca Brezza “in entrambi i casi per un intervento registico consapevole che ricerca le più originali soluzioni narrative per le storie raccontate”. Entrambi i registi sono liguri di origine, ma lavorano rispettivamente in Francia e a Milano.

 Entrambi i premi, migliore opera di fiction e miglior documentario, sono sostenuti da Kodak che, grazie ad un accordo con il GENOVA FILM FESTIVAL, mette a disposizione dei vincitori 6000 euro di pellicola. Da qualche anno a Kodak si è affiancata Augustuscolor che offre il servizio di sviluppo e stampa per la pellicola, rendendo i premi ancora più utili alla realizzazione di una nuova opera.

I registi dei documentari vincitori avranno anche l’opportunità di partecipare all’edizione del 2011 di Documentary in Europe, incontro internazionale dedicato al cinema documentario che si svolge ogni anno a Bardonecchia nel mese di Luglio.

 Il Premio della Critica, assegnato da una Giuria di membri della delegazione ligure del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani composta da Aldo Viganò, Claudio Bertieri, Giorgio Rinaldi, Anna Parodi, Furio Fossati ha deciso all’unanimità di premiare ex-aequo due film “molto diversi tra loro ma egualmente contrassegnati dalla competenza di raccontare con il linguaggio cinematografico”. Il Premio è stato assegnato “per le qualità di sintesi, la coerenza dello sviluppo stilistico-narrativo e l’ottima prova del suo protagonista (Gianni Cavina)” al cortometraggio Caffè capo di Andrea Zaccariello e, a pari merito, “per la chiarezza del discorso, la passione civile e la capacità di tradurre in immagini una tragedia storica”, al documentario Falsos positivos di Simone Bruno e Dado Carillo.

 Novità di quest’anno il Premio AVANTI! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) che consiste in un contratto di distribuzione dell’opera premiata nella rete dei cineforum e dei cineclub italiani e nei festival cinematografici. Il film vincitore è il documentario Strade di casa di Alberto Antonio Dandolo “per aver restituito la complessità e l’originalità di una realtà poco conosciuta e per lo sforzo dimostrato, nonostante la giovane età dell’autore, nell’affrontare un tema di forte attualità con un linguaggio prettamente cinematografico”.

Il Premio AVANTI! è un progetto Lab 80 Film in collaborazione con FIC-Federazione Italiana Cineforum, Bergamo Film Meeting, Vitagraph, Bellaria Film Festival, Torino Film Festival e Genova Film Festival. La giuria del Premio Avanti! era composta da Veronica Maffizzoli, giornalista e direttrice del Film Festival del Garda, Adriano Piccardi, direttore della rivista Cineforum, e Andrea Zanoli di Lab80.

 Il Premio Daunbailò, assegnato dall’Associazione organizzatrice del Festival, è stato invece conferito al film So che c’è un uomo del cagliaritano Gian Claudio Cappai con la seguente motivazione "Il film, che ha il respiro narrativo di un lungometraggio, coinvolge nell’intimo lo spettatore gettandolo con violenza nella storia che ha la forza di una tragedia greca."

 Anche nella sezione Obiettivo Liguria, dedicata agli autori regionali, c’è stata una lunga discussione vista la qualità delle opere (20 in concorso), ma alla fine Mentre lei dorme di Marco Longo ha convinto la giuria composta dal responsabile della cultura e dei beni culturali della Provincia di Genova Augusto Roletti, dall’attrice Margherita Romeo e dal Preside del DAMS di Imperia Roberto Trovato. La Giuria è giunta a questo verdetto: “Per aver saputo fondere mirabilmente, anche attraverso un abile montaggio, fiction e realtà. Un'opera sospesa tra immaginazione e concretezza, in cui le interpretazioni si moltiplicano all'infinito e il senso del reale sfuma, quasi dissolvendosi, nelle pagine di un copione”.

Al vincitore andrà un montepremi consistente in 40 ore di montaggio con operatore e una giornata di utilizzo di attrezzature per la produzione di una nuova opera (luci, dolly, crane, ecc.) di GenovaFilmService.

 Inoltre la Giuria ha ritenuto degne di menzione le seguenti opere: La città dimenticata di Mario Galeotti, C'era una volta il cinema di Marco e Riccardo Di Gerlando e Giorni di primavera di Ildo Brizi.

Il vincitore del Premio del Pubblico – Provincia di Genova assegnato dagli spettatori del Festival  che sarà consegnato dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Genova Giorgio Devoto è stato vinto ancora da Mentre lei dorme, vincitore anche di Obiettivo Liguria che ha conquistato quindi sia la giuria che il pubblico.

 Il nuovo Premio Genova-Liguria Film Commission che consiste in 3000 Euro da destinare a coprire i costi di iscrizione ad un corso di formazione nell’ambito del Programma Europeo MEDIA e allo sviluppo di un nuovo progetto è stato vinto da Breve storia di una Repubblica Ligure che ha vinto anche il premio del miglior documentario.

Menzione speciale a Il prezzo del Desiderio di Luca Belluccini e Davide Bini.