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12
Mag
2010

GUARDIE ZOOFILE VOLONTARIE UCCISE: "DOLORE E COMMOZIONE" I PER LA TRAGEDIA DI SUSSISA

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Genova.  "La mente umana scatena tragedia davvero sconvolgenti". L'assessore alla Polizia Provinciale Piero Fossati commenta così "profondamente scosso e addolorato" il terribile dramma di Sussisa dove questa mattina il sessantacinquenne Remo Castagnola, prima di togliersi la vita, ha ucciso con la propria arma due guardie zoofile volontarie che gli avevano presentato un decreto ingiuntivo per il sequestro dei cani da caccia, a seguito di una denuncia per maltrattamenti di animali, e ferito nella sparatoria anche la moglie. Le due guardie zoofile volontarie (e non agenti della Polizia Provinciale), un uomo e una donna, si chiamavano Elvio Fichera e Paola Quartini, rispettivamente dell'associazione Quattro A e della Lipu, secondo una delle più attendibili ricostruzioni dei fatti, si erano presentati a Remo Castagnola in un primo tempo senza essere scortati dalle forze dell'ordine (come è invece obbligo fare, per i motivi di sicurezza oggi tragicamente confermati, in caso di visite o sopralluoghi al domicilio di persone con porto d'armi) e quando l'uomo ha cominciato a protestare, le guardie zoofile hanno contattato la Polizia locale di Sori che è subito intervenuta. A questo punto, però, Castagnola ha scatenato il dramma sparando e uccidendo i due volontari zoofili e ferendo la moglie, prima di rivolgere l'arma contro di sé, mentre gli agenti municipali di Sori allertavano i Carabinieri, giunti poco dopo sul posto. "Conoscevo personalmente Elvio Fichera - dice Piero Fossati - persona di grande sensibilità e sincera passione per gli animali che
ho incontrato più volte durante la vicenda del cinghiale Piero, di cui lui era stato uno dei più appassionati difensori. Ai familiari di Elvio
Fichera e di Paola Quartini esprimo, anche a nome della Provincia, il mio più profondo cordoglio."