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11
Giu
2010

GUIDA BLU DECIMA EDIZIONE LA LIGURIA PRESENTE CON 38 LOCALIT¿

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Sono 38 le Località liguri presenti nella lista nazionale della Guida Blu 2010, presentata oggi in conferenza stampa a Roma, redatta in collaborazione con Touring Club Italiano.
La metodologia di valutazione per l’assegnazione delle “VELE”, si basa sui dati raccolti sul territorio dai volontari dei circoli di Legambiente in collaborazione con le pubbliche amministrazioni. I parametri valutati riguardano non solo gli aspetti ambientali e paesaggistici ma anche la qualità dell’offerta turistica, i piani per una corretta pianificazione territoriale, i trasporti e l’attenzione ai disabili. Questi dati vengono poi confrontati con quelli delle banche dati nazionali ed elaborati, ai fini dell'assegnazione delle Vele, dall'Istituto Ambiente Italia.

 "La nostra regione - commenta Santo Grammatico, Coordinatore Generale di Legambiente Liguria - si dimostra attraente dal punto di vista turistico. Se  da un lato è premiata la presenza di beni architettonici e culturali, un paesaggio a tratti mozzafiato, dall'altro paghiamo l'eccessiva urbanizzazione della costa, con una forte densità turistica e una fortissima presenza antropica per brevi periodi dell'anno. I comuni rivieraschi dovrebbero fare maggiori pressioni per ottenere una mobilità sostenibile sul territorio, così da poter incoraggiare i turisti a raggiungere le località balneari con i treni".

 Anche nella decima edizione si riconfermano località di pregio della costa Ligure i comuni delle Cinque Terre, a cui sono state attribuite le cinque vele, la valutazione massima della Guida. Grazie al consolidamento di un equilibrio tra sviluppo economico, produzioni tipiche e sostenibilità ambientale, le Cinque Terre rimangono un esempio di integrazione ambiente-uomo tra i più alti d’Italia, favorendo la fruibilità anche da parte dei disabili con il superamento delle barriere architettoniche tramite ascensori e rampe.

Se la riviera del Levante ha ottenuto degli ottimi punteggi, non molto bene è andata quella del ponente.

Camporosso e Santo Stefano al Mare rispetto alla scorsa edizione hanno perso entrambe una vela, ora ne hanno soltanto una.

Bene invece i comuni di Deiva Marina e Noli, che presentano un ottimo livello di qualità delle acque di balneazione e la presenza di siti archeologici e storici di pregio e per questo entrambi passano dalle 2 vele dello scorso anno a 3 vele.

 "Crediamo che sia utile una grande opera - conclude Santo Grammatico - che possa fare bene all'ambiente e all'economia turistica. Realizzare una rete fognaria e un sistema di depuratori capace ed efficiente, in modo da garantire a chi frequenta le nostre coste, la certezza di acque balneabili. Gravi problemi rimangono infatti alle foci dei fiumi che disperdono in mare, grazie alle correnti, il loro carico inquinante".

La Guida Blu 2010 (disponibile in libreria a 19 euro) riporta circa 300 località balneari e più di 70 lacustri. Le spiagge più belle, le grotte e 14 itinerari per andar per mare.