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13
Lug
2011

Il Tenco 2011 rischia di saltare

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altIl Club Tenco, venuto a conoscenza delle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco di Sanremo Claudia Lolli in occasione della conferenza stampa di presentazione di “Area Sanremo” a Milano e riportate dagli organi di informazione, ritiene di fare alcune precisazioni. Il vicesindaco ha dichiarato,

stando alle notizie di stampa: “Il Comune di Sanremo continuerà a sostenere economicamente il Club Tenco. Vogliamo che la Rassegna resti a Sanremo dov'è nata. Amilcare Rambaldi, il fondatore, ha fatto molto per la città e anche per il Festival, e non vogliamo che il Tenco traslochi altrove. La

somma che abbiamo stanziato per la manifestazione è la stessa dell'anno scorso. Alla Regione Liguria abbiamo chiesto un contributo per arrivare al budget necessario". Va dunque precisato quanto segue. La somma stanziata dal Comune di Sanremo per il “Tenco 2011” è sì la stessa dell’anno scorso ma già l’anno scorso era di 2 terzi inferiore a quella consueta (e necessaria) concessa negli anni precedenti: una cifra evidentemente insufficiente a realizzare la “Rassegna della canzone d’autore” secondo lo storico standard di alta qualità artistica e tecnica propria del Club Tenco. Se nel 2010 la Rassegna, in extremis, si salvò, fu soprattutto per l’intervento della Regione Liguria che, viceversa, offrì un contributo più che triplo rispetto al consueto. Probabilmente per questo il vicesindaco dichiara ora che per salvare il “Tenco 2011” chiederà un adeguato contributo alla Regione. Si dà il caso però che da tempo il Club Tenco ha avuto comunicazione che quest’anno la Regione, per obiettive difficoltà finanziarie, non potrà concedere il contributo maggiorato che servì l’anno scorso per arrivare al budget necessario, ma dovrà purtroppo limitarsi al modesto intervento economico che era abituale negli anni precedenti, quando a coprire quasi interamente il costo della Rassegna era il Comune di Sanremo. Questa informazione è stata ribadita al Club personalmente dall’assessore regionale competente anche poche ore prima della conferenza stampa in cui il vicesindaco ha rilasciato quelle dichiarazioni. Se il Comune di Sanremo riuscirà davvero a ottenere dalla Regione la maggiorazione del contributo secondo l’entità del 2010 o se esso stesso provvederà a un finanziamento adeguato, l’abituale Rassegna di tre giorni potrà essere organizzata. Ma allo stato attuale, con un taglio di oltre il 60% del budget consueto, la 36ª Rassegna della canzone d’autore, ovviamente, non potrà svolgersi. Con il budget ridotto stanziato dal Comune, il Club Tenco ritiene invece di poter organizzare una serata-evento dedicata al centenario della nascita di Amilcare Rambaldi, il grande fondatore del Club Tenco, che, come dice il vicesindaco, “ha fatto molto per la città” di Sanremo. La voce di un probabile annullamento della “Rassegna della canzone d’autore” sta già suscitando apprensione e indignazione nel mondo musicale italiano. “Una perdita immensa per l’intero patrimonio culturale italiano” ha scritto il “Corriere Mercantile”. In tutte le numerose manifestazioni degli ultimi tempi in cui è invitata una rappresentanza del Club Tenco, artisti, giornalisti e operatori esprimono il loro sconcerto, ultimo di tempo al “Premio Bindi” di Santa Margherita Ligure, dove il Club ha ricevuto il Premio “Artigianato della canzone”. Pochi giorni prima, al festival lombardo “Parola cantata”, il giornalista Massimo Cotto ha pubblicamente dichiarato: “Che Paese è questo dove non si è certi di fare il Premio Tenco? Dove non c’è abbastanza memoria storica per salvare questo patrimonio comune?” Sulla pagina Facebook del Club Tenco l’incertezza sullo svolgimento della Rassegna ha immediatamente suscitato una raffica di reazioni di solidarietà e di invito alla “mobilitazione”.