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12
Feb
2010

IMPOSTE. FAMIGLIA IN DIFFICOLT¿ RISCHIA DI PERDERE LA CASA

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Genova.  L'ufficio del difensore civico della provincia di Genova segnala una vicenda di difficoltà che potrebbe determinare un tracollo familiare. Nello specifico, una famiglia composta da due genitori e tre figli di 12 anni, 7 anni, e 21 mesi, ha appreso dal direttore della banca, dove ha contratto il mutuo, che la propria casa di abitazione sarà posta all'asta da parte di Equitalia il 10 marzo.
Il marito, in seguito di difficoltà economiche che hanno determinato la chiusura dell'attività svolta, ha accumulato debiti nei confronti di INPS,
agenzia delle entrale, comune, ecc.
Già nel 2007, lo stesso aveva provveduto a pagare  5.942 euro nel tentativo di risolvere la situazione, apprendendo, successivamente, che vi era ancora un ulteriore debito a carico.
In quanto disoccupato, però da pochi giorni ha trovato un'occupazione a tempo indeterminato, e non essendovi ulteriori entrate poiché la moglie, per problemi di salute, ha dovuto abbandonare il proprio lavoro, ha ritenuto di privilegiare il pagamento del mutuo per la casa e dare sostentamento alla famiglia, pensando di far fronte alle pendenze in capo ad Equitalia appena possibile.
Ora, invece, il concessionario per la riscossione ha avviato la procedura di vendita all'asta dell'abitazione (per un debito che ad oggi ha raggiunto la somma di circa 17.000 euro).
Il difensore civico, Pietro Gambolato,  non eccepisce la legittimità e la correttezza normativa sull'operato di Equitalia, ciò che evidenzia è che, in una situazione di difficoltà diffusa, dove vengono posti in essere strumenti di supporto alla collettività come la sospensione dei mutui, o il blocco
degli sfratti, pare singolare che la p.a. genericamente intesa, invece, non preveda sospensioni ai propri recuperi dei crediti. Sarebbe un segnale di vera attenzione nei confronti dei cittadini e soprattutto dei bisogni degli stessi.
Per questo,  propone che i soggetti competenti operino con urgenza affinchè Equitalia sia autorizzata a sospendere, sia questo procedimento che ogni altra procedura di vendita all'asta in tutte le ipotesi in cui l'immobile costituisca abitazione prima casa, mentre, nei casi in cui il debitore sia proprietario di più immobili, invece, ben si ritiene possa procedersi.