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05
Mag
2007

IV PRO-AM FONDAZIONE VIALLI E MAURO GOLF CUP SFIDA PER SOSTENERE LA RICERCA SULLA SLA

Stelle del calcio e professionisti del golf si sfideranno all'ultima buca per sostenere la ricerca sulla Sla. Saranno davvero tanti gli sportivi che parteciperanno alla gara di golf  IV Pro-AM Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, in programma lunedì 7 maggio al Golf Club di Bogogno (NO): un appuntamento che servirà a raccogliere fondi per un progetto di ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una grave malattia neurodegenerativa progressivamente invalidante che conduce alla completa paralisi dei muscoli volontari di chi ne è colpito  (in Italia sui contano circa 5.000 malati).

Oltre ai principali golfisti dell'European Tour, calcheranno il “green” ben due Palloni d’oro: la "furia ceca" della Juventus Pavel Nedved e le "roi" Michel Platini, presidente UEFA da quattro mesi. A completare il trio di campioni ci sarà Alessandro Del Piero, capitano della Vecchia Signora già presente nell’edizione del 2005. Ma torneranno a “giocare” abbandonando per un giorno panchine e scrivanie il ct della Nazionale Roberto Donadoni ed il campione del mondo di Spagna ’82, ex allenatore dell’Under 21 e ora dirigente della Juventus Marco Tardelli. A rappresentare il mondo del rugby arriverà invece il nazionale azzurro Andrea Scanavacca.

Gli altri protagonisti di una giornata fortemente voluta dalla Fondazione Vialli e Mauro per lo sport onlus e supportata da Cristina Rubinetterie, main sponsor della manifestazione, saranno Gianluca Vialli e Massimo Mauro, ex calciatori che anno creato la Fondazione benefica che porta il loro nome, alcune stelle dello spettacolo e golfisti amatori.

Ad unirli un unico scopo: continuare a raccogliere fondi per un progetto di ricerca che mira ad identificare i fattori genetici e ambientali di rischio di sviluppare la Sclerosi Laterale Amiotrofica nei calciatori professionisti, categoria in cui,  secondo i dati di un recente studio epidemiologico sui calciatori italiani ingaggiati in squadre di serie A e B tra il 1970 e il 2001, questa malattia ha una frequenza significativamente più alta (di circa 6,5 volte) ed un'età d’esordio nettamente inferiore (in media 43 anni) rispetto a quanto accade nella popolazione generale italiana.

Un progetto, quello condotto  dal dottor Gabriele Mora della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia e dal professor Adriano Chiò del Dipartimento di Neuroscienze di Torino (autori dell’indagine sulla SLA nei calciatori) con il contributo scientifico di base della dottoressa Caterina Bendotti del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto “Mario Negri”, che la Fondazione Vialli e Mauro ha iniziato a sostenere lo scorso anno attraverso l’Aisla, l’Associazione Italiana di ammalati di SLA e loro famigliari, e che richiede, per essere portato a termine, 232.000 euro.
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